Il giovane centrocampista croato fu bocciato dal Torino nel 2021, oggi incanta San Siro con la maglia dell’Inter
Petar Sucic ha stregato San Siro nella sfida tra Inter e Torino, mostrando qualità che hanno acceso l’entusiasmo del popolo nerazzurro. E pensare che poteva vestire proprio la maglia granata, e praticamente a costo zero. Un’occasione clamorosa, sfuggita tra le mani del Toro con sorprendente leggerezza.
Il rimpianto granata
Era l’estate del 2021 quando il giovane croato, allora in forza allo Zrinjski Mostar, arrivò in ritiro a Biella per un periodo di prova con la Primavera di Coppitelli. Rimase almeno una settimana ad allenarsi con i pari età granata, ma al termine del test il giudizio fu negativo: Sucic non venne ritenuto all’altezza. Vagnati e Ludergnani decisero di non tesserarlo, rimandandolo in Bosnia.
Una scelta che oggi suona come un errore pesante. A distanza di pochi anni, il centrocampista non solo è diventato un prospetto di grande valore, ma ha conquistato in fretta la fiducia dell’Inter. Scartato troppo presto dai granata, ora trova applausi e consensi in nerazzurro.

Eh beh! Mica possiamo indovinarli tutti!
E se anche l’avessimo preso, prestito con…. sarebbe stato per rivenderlo subito
Tanto anche se lo avessero tenuto al Toro al massimo sarebbe stata una altra bella plusvalenza per il TDC.
Aveva 18 anni e allora non aveva impressionato (immagino che a parità di qualità i regolamenti privilegino giovani italiani e comunitari), può starci. I progressi in età giovanile variano molto da uno all’altro e allenatori e DS hanno i loro pallini. Vagnati ha speso 4 mln per Ilkhan che aveva… Leggi il resto »
Naturalizzato croato, quindi comunitario.