Con Ebosse, Obrador e Gineitis, tre mancini a sinistra, il Torino gira meglio e convince
Prestazione di grande impatto quella del primo Toro di Roberto D’Aversa, che nella giornata di ieri si è imposto per 2-0 contro la Lazio, davanti a uno stadio semi-deserto per protesta. Approccio convincente e dinamico della formazione granata, che è riuscita a non far avvicinare eccessivamente i biancocelesti alla propria porta, creando invece una buona mole di occasioni (seppur non tutte ben concretizzate) e mettendo in campo molta grinta, lo dimostrano i 13 falli granata contro i 5 laziali, troppo passivi in fase difensiva.
La corsia mancina
Ad aver evidentemente aumentato il livello è stata soprattutto la corsia di sinistra, dove il tecnico D’Aversa ha schierato 3 giocatori di piede mancino (Obrador, Gineitis ed Ebosse): mai scelta sarebbe stata più azzeccata. I 3 interpreti granata hanno giocato un’ottima partita: Gineitis, già schierato nell’ultimo periodo da Baroni, ha dimostrato come avere un mancino nel ruolo di mezz’ala sinistra sia di vitale importanza, cerca il tiro, manovra bene la palla e soprattutto mette grande intensità; Ebosse pecca un po’ a livello di precisione di passaggi, ma avere un mancino in quella posizione permette maggior immediatezza nell’apertura del gioco; Obrador galoppa: il cavallo è di razza, non a caso arriva dalla cantera del Real Madrid e a dimostrarlo lo è anche il cioccolatino messo perfetto sulla testa di Zapata in occasione del 2-0. I 3 hanno saputo trovarsi tra di loro e hanno guidato il Toro nella manovra offensiva.
Punto di partenza
Quello di ieri deve essere un assetto che faccia da punto di partenza, un modulo e una disposizione tattica da non stravolgere alla prima occasione. I granata hanno saputo di avere la testa e le carte in regola, se messi in condizione, per sapere giocare a pallone, non che si sia visto il calcio del Barcellona di Guardiola, ma una squadra con la testa sulle spalle e che sapeva dove muovere il pallone, quella sì. I punti di riferimento a sinistra possono diventare la chiave di questo finale di stagione, ricordando che salvezza non è ancora stata raggiunta e che servirà dimostrare che quella contro la Lazio non è stata una vittoria occasionale.

un braccetto sinistro mancino, un terzino sinistro mancino che non ha i piedi a banana, una mezz’ala mancina che corre un po’. Tutto semplice, naturale, lineare, nulla di che insomma….Tutto strano, anomalo, inusuale nel Toro di Cairo
Tranquillo, i prestiti buoni non si riscattano mai. A giugno il ragazzo torna a casa, in perfetto stile cairo.
obra mi piace dai primi 5 minuti che l’ho visto in campo, non dalla misera vittoria contro una squadra di ammogliati… Ha quell’approccio al gioco simile a Ilkan, nuovo per noi.
Basta una vittoria contro una squadra imbarazzante e sono tutti fenomeni, tutti campioni, tutto funziona.
Che mondo incredibile quello di cairolandia.
non mi risulta che tale affermazione sia arrivata dalla società , stai commentando degli articoli (imbarazzanti) su toro.it, lo sai vero?….
Perché tu cosa stai facendo?
Non ti stupire se poi tutto il sito ti chiama come ben sai…
scusami ma tu scrivi che è prassi della cairese diventare tutti campioni dopo una partita , mentre queste dichiarazioni non le ha fatte la cairese , ma un articolo di un giornalista chiunque… la capisci la differenza vero?….. TUTTO il sito = 5-6 nick di spala.merd.a? direi bene…ah ah ah… Leggi il resto »
Quindi considerando quello che hai detto, tu fai ancora peggio, commenti il commento di un articolo imbarazzante. Te ne rendi conto di quanto sei demente si? Non per nulla sei perculato da tutto il sito, a parte mentecatto99, il tuo nuovo amichetto.
scusami ma tu scrivi che è prassi della cairese diventare tutti campioni dopo una partita , mentre queste dichiarazioni non le ha fatte la cairese , ma un articolo di un giornalista chiunque… la capisci la differenza vero?….. TUTTO il sito = 5-6 nick di spala.merd.a? direi bene…ah ah ah… Leggi il resto »
Repetita iuvant.
Coniglietto juvent
Gobbino kagasottu