Il croato trascina il Toro, l’americano cerca riscatto: a San Siro si incrociano due momenti opposti
Reduce dalla convincente prova contro il Parma e da un periodo di forma ritrovata dall’arrivo in panchina di D’Aversa, il Toro si prepara all’ostica trasferta di San Siro, uno stadio in cui la vittoria granata in campionato manca da oltre quarant’anni.
Ad attenderlo ci sarà un Milan che ha fallito l’occasione di accorciare il gap sull’Inter e che dovrà fare a meno di Rafa Leão, assente per noie muscolari. In sua assenza, Christian Pulisic sarà chiamato a prendere in mano le redini dell’attacco rossonero, pur attraversando un momento tutt’altro che brillante.
Pulisic, nessun bonus nel 2026
Dopo un avvio di stagione di altissimo livello, con 8 gol nelle prime 17 giornate, l’ex Chelsea e Borussia Dortmund si è infatti progressivamente spento, faticando a ritrovare incisività e continuità nelle prestazioni.
Nel 2026, infatti, l’americano non ha ancora né segnato né fornito assist, e l’ultima rete resta quella del 28 dicembre contro il Verona. Si profila dunque un interessante duello a distanza tra lui e Nikola Vlasić, due giocatori chiamati a inventare, ma che vivono momenti di forma diametralmente opposti.
Vlasić, il suo talento per sfatare il tabù San Siro
Pur avendo segnato due gol in meno rispetto al rossonero, la percezione del rendimento di Vlasić è completamente diversa. Il croato è con continuità tra i migliori in campo del Toro e, dopo aver chiuso il 2025 in grande stile con 5 gol in sei partite, ha continuato a offrire prestazioni di alto livello, confermandosi come una delle principali luci della squadra granata.
Anche con l’arrivo di D’Aversa, il numero 10 non ha perso centralità, rimanendo il riferimento tecnico della squadra: cerca i compagni, si assume responsabilità, prova giocate decisive e accende la manovra nei momenti di maggiore difficoltà. Per sfatare il tabù di San Siro servirà un’altra prova di spessore da parte sua, in un confronto a distanza con Pulisic tutto da seguire.
