Fuori dalle gerarchie di D’Aversa, il cileno deve fare i conti anche con un contratto in scadenza a breve
Archiviata la 30ª giornata di Serie A, il campionato si ferma per una settimana per lasciare spazio alla sosta per le nazionali. Tra i tanti granata impegnati con le rispettive selezioni c’è anche Guillermo Maripán che, nonostante il Cile non prenderà parte al prossimo Mondiale, è stato comunque convocato e affronterà venerdì un’amichevole contro Capo Verde.
Per quanto riguarda la sua situazione in maglia granata, il difensore cileno è uno dei grandi assenti dell’ultimo periodo. Dopo aver saltato soltanto due partite con Baroni in panchina ed essere stato anche capitano contro Fiorentina e Bologna, dall’arrivo di D’Aversa l’ex Monaco è completamente uscito dalle rotazioni.
Zero minuti dall’arrivo di D’Aversa
Zero minuti giocati da Maripán sotto la gestione dell’ex Empoli, che ha puntato fin da subito sul suo fedelissimo Ismajli al centro della difesa, preferendogli anche Ebosse come braccetto sinistro, in quanto mancino.
Nonostante i due gol decisivi segnati allo scadere contro Genoa e Fiorentina, il cileno si ritrova ora a fare i conti con la panchina e con un allenatore che lo considera indietro nelle gerarchie. A ciò si aggiunge una situazione contrattuale tutt’altro che definita.
La situazione contrattuale
Il contratto del classe 1994 scadrà infatti il prossimo 30 giugno 2026 e, sebbene sia presente un’opzione per il rinnovo di un’ulteriore stagione, al momento non sembra essere stato raggiunto un accordo con il club.
La conferma o meno dell’allenatore per la prossima stagione – o l’eventuale arrivo di un nuovo tecnico – potrebbe incidere in maniera significativa sul futuro del cileno. Una situazione che resta dunque da monitorare in attesa di sviluppi.

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