Ecco come funziona la collaborazione e quali sviluppi può portare per il Toro e per gli impianti
Il Torino muove un primo passo concreto verso il futuro delle proprie infrastrutture. Il club granata ha infatti presentato alla Città di Torino una manifestazione di interesse preliminare per avviare un progetto di riqualificazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo.
Ma cosa significa, in concreto, questa mossa? Si tratta dell’avvio di un possibile partenariato pubblico-privato, uno strumento sempre più utilizzato nel calcio moderno. In sostanza, il Torino si propone di investire direttamente nello sviluppo e nell’ammodernamento degli impianti, collaborando con il Comune, che ne resta proprietario.
Il meccanismo è chiaro: il club presenta un piano dettagliato, si fa carico di buona parte dei costi e, in cambio, ottiene la gestione delle strutture per un periodo concordato. Questo consente al Torino di valorizzare gli impianti – migliorando servizi, comfort e ricavi – senza che il Comune debba sostenere da solo l’intero investimento.
La prospettiva è quindi quella di uno stadio più moderno e funzionale e di un centro sportivo più sviluppato, elementi fondamentali per la crescita del club dentro e fuori dal campo. Al momento si tratta solo di una fase preliminare, nei prossimi mesi si capirà se il progetto prenderà forma concreta e quali saranno tempi, costi e dettagli dell’operazione. Ma il segnale è chiaro: il Torino vuole costruire basi più solide anche a livello strutturale.

Quindi..non lo compra..resta in possesso del comune..mah..
mai avuto alcun dubbio che il prenditore pez.zen.te non l’avrebbe comprato
No,il dubbio lo avevo sul fatto che esistesse questa formula e che il comune potesse accettarla.. è una formula alquanto ambigua..e il mai ale ci sguazza.
certo che ci sguazzerà … al Comune non hanno capito un kz o, peggio ancora, hanno capito ma non hanno le palle per andargli contro
Cos’è? Adesso ce lo spiegherà Er minkietta….. sarà un filtraggio? O magari un fotomontaggio o….