Le parole del tecnico granata Roberto D’Aversa nella conferenza stampa di vigilia di Torino-Inter, valida per la 34a giornata di Serie A

Dopo il pareggio senza gol allo Zini contro la Cremonese, torna in campo il Torino di Roberto D’Aversa. Appuntamento a domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino contro l’Inter capolista di Cristian Chivu. I nerazzurri sono a un passo dallo scudetto, mentre il Torino è salvo ma vuole onorare la stagione fino all’ultima partita. Oggi, sabato 25 aprile, ha parlato in conferenza stampa l’allenatore del Torino D’Aversa. Di seguito le sue parole.

La conferenza stampa

Domani l’Inter non vincerà lo scudetto, ma è una squadra di livello superiore. Cosa serve domani?
“Non mi piace parlare di passato. Loro si giocano lo scudetto e hanno la finale di Coppa Italia. Partita difficile ma non lo è solo per noi. Lo è per tutte le squadre. Ma non è scritto da nessuna parte che è impossibile batterli. Poi non è detto ma dobbiamo alzare il livello di attenzione e qualità. Servono cuore e grinta. Serve il 120% e potrebbe anche non bastare. Importante non partire sconfitti”.

Che tipo di partita serve?
“Affronti una squadra forte sotto tutti i punti di vista e in fiducia. L’Inter dimostra di poter fare gol a chunque. Sotto ogni aspetto dobbiamo lavorarci in maniera convinta e determinata. I 40 punti li abbiamo raggiunti ma dobbiamo avere l’ambizione di provarci e di volerci provare. Nel calcio dobbiamo avere l’ambizione di misurarci con chi è più bravo noi. Volontà e orgoglio per provarci”.

Domani un giocatore come Ilkhan può giocare?
“Questa settimana Ilkhan è stato mediaticamente molto spinto. Ma quando sono arrivato io veniva da un espulsione. Poi l’impegno con la Nazionale e poi ha avuto dei problemi fisici. A fine gara contro la Cremonese mi è dispiaciuto che non abbia giocato. Lo avrebbe meritato e mi aveva messo il dubbio anche negli 11 titolari. Sta dando continuità e domani potrebbe partire titolare anche perché si sta allenando bene”.

Come sta Zapata?
“Zapata è tornato in gruppo a parte un giorno di questa settimana che ha fatto di meno. Voglio sottolineare un aspetto molto importante: io controllo tutto e il fatto che lui si sia presentato con un peso importante vuol dire che anche fuori dal campo ha fatto le cose giuste e ne sono orgoglioso. Quando sono arrivato ho spinto tanto su questo, sull’essere professionisti anche fuori. Sono 2/3 settimane che è fuori: adesso non ha i 90 minuti ma lui più gioca e più può giocare”.

Cosa potrebbe voler dire avere uno stadio di proprietà?
“Qui a Torino le squadre possono giocare in due stadi diversi. Quindi se il Torino avesse il suo di proprietà porterebbe dei vantaggi. Questo è dimostrato scientificamente. Basta vedere chi ce l’ha”.

Domani Vlasic avrà un ruolo diverso dal solito? Casadei e Gineitis insieme?
“Se rispondo diamo dei vantaggi agli avversari. Noi analizziamo l’avversario e dipende dalla scelta di come giocare in base agli avversari. Ma comunque Vlasic deve stare il più possibile vicino alla porta”.

La difesa adesso sta facendo meglio e gli interpreti sono cambiati rispetto a Inter-Torino 5-0. Poi è cambiata la mentalità, ma anche qualcosa a livello tattico?
“Nella partita di domani potremmo avere difficoltà visto che le palle inattive sono battute da Calhanoglu e Dimarco e poi saltano bene di testa. I numeri poi non mentono. Quando sono arrivato eravamo la peggiore difesa. Abbiamo quindi cambiato tutto: a livello mentale, tattico e sulle palle inattive. Questo poi è chiaro: durante la settimana determina la mentalità che va costruita. Quando si fanno le partitelle in allenamento se non subisci gol poi sei facilitato”.

Lazaro può avere qualche chance di trovare spazio da qui a fine stagione?
“Qui quando uno gioca se ne parla sempre, concedetemi questa osservazione. Lui mi mette sempre in difficoltà e domani potrebbe giocare visto che ci sono stati dei problemi fisici. Sta lavorando bene e nella scelta mi mette in difficoltà”.

La squadra è pronta mentalmente?
“Quando affronti una squadra in casa che sta per vincere lo scudetto, quali altre motivazioni devi avere? Da quando siamo bambini facciamo questo sport per queste partite. Questa gara può determinare l’esito finale del nostro percorso. Non siamo soddisfatti dell’ultima prestazione. Noi abbiamo iniziato un percorso importante. In casa il nostro percorso è stato diverso che in trasferta. Non ci devono essere dubbi sul fatto di sudare la maglia”.

Segnali da parte della società sul suo futuro?
“No. Voglio migliorare i miei ragazzi e voglio fare il meglio possibile portando la squadra più in alto possibile in classifica”.

Umanamente le dispiace non avere novità sul suo futuro?
“Non voglio distogliere l’attenzione dalla partita di domani”.

Dopo Cremona su che cosa ha battuto?
“Sull’aspetto che abbiamo gestito male la palla a livello tecnico. Tutto quello che la Cremonse ha creato lo ha fatto sulla nostra prestazione. Si era lavorato per il punteggio pieno. Quello che mi preme è che siccome non abbiamo vinto ma siamo salvi, dobbiamo essere propositivi. Andare in campo e imporre il nostro gioco: abbiamo analizzato Cremona e ho chiesto ai giocatori di andare in campo e divertirsi”.

Domani stadio pieno ma con tanti interisti, questo può incidere?
“Noi l’unico colore che dovremo vedere è il granata. A prescindere dal seguito della formazione avversaria. Per noi che giochiamo in casa dobbiamo far sì di ritardare il più possibile lo scudetto dell’Inter”.

Anjorin: come valuta il suo percorso?
“Giocatore forte ma nella sua carriera ha avuto tanti problemi fisici. Si è fatto male scivolando sul campo bagnato e si sarebbe fatto male chiunque in quella situazione. Ricordamioci che viene dal Chelsea. Lo conosco molto bene. Stava ritornando nella sua fase migliore, ma se sta bene è molto molto forte”.

Possibile vedere un attaccante in meno e un centrocampista in più?
“Potrebbe avere un senso, ma lì dove recuperiamo Zapata e poi non è detto che serva a difendere di più… Il fatto di essere partiti con Zapata e Simeone era un segnale forte che volevo dare in Torino-Lazio. Ho chiesto coraggio e quindi anche io devo darlo. Nel calcio vanno fatte entrambe le fasi e l’Inter lo dimostra. Se non lo avessimo fatto non avremmo ottenuto i risultati ottenuti. Dipende tutto dall’interpretazione”.

Roberto D’Aversa, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and Hellas Verona FC.
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ultimo aggiornamento: 25-04-2026


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ale_maroon79
2 giorni fa

Quante chiacchiere: per questo campionato resta solo da salvare la faccia nel derby e poi tutti in vacanza, in attesa dell’ennesima stagione inutile.
Il resto è fuffa, compresa la partita di stasera.

Mikechannon
Mikechannon
2 giorni fa

Prima di Cremona solo prudenti complimenti, dopo” scarso” . Tutto quello che si dice sugli allenatori è la parte che mi annoia di più del calcio

Sunnapunna
Sunnapunna
2 giorni fa

Se nn altro due mesi fa aveva un po’ di entusiasmo che sembrava trasmettere all’ambiente.
Purtroppo la Cairese fa in fretta a deprimere e appiattire qualsiasi cosa. Ora sembra un altro semplice soldatino automa.

Last edited 2 giorni fa by Sunnapunna

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