Le parole del tecnico granata Roberto D’Aversa nella conferenza stampa di presentazione di Udinese-Torino, 35a giornata di Serie A
Dopo il clamoroso pareggio in rimonta sull’Inter della scorsa settimana, il Torino di Roberto D’Aversa torna in trasferta, questa volta contro l’Udinese di Kosta Runjaić. All’andata i granata, il 7 gennaio, i granata furono sconfitti davanti al proprio pubblico per 1-2, ma con mente più libera, vista la salvezza appena conquistata, il Torino cercherà di prendersi la rivincita al Bluenergy Stadium. La partita è in programma per le ore 15.00 di sabato 2 maggio. Oggi l’allenatore D’Aversa ha parlato in conferenza stampa, di seguito le sue parole.
La conferenza stampa
Con l’Udinese la scelta dei centrocampisti dipenderà dalla presenza di Atta?
A prescindere dalla posizione di Atta, che è un giocatore che non da punti di riferimenti, le valutazioni sulla scelta della formazione la si fa sulla completezza della squadra per provare sfruttare i nostri vantaggi e gli svantaggi.
Quanto agli infortunati?
Adams dopo la partita ha avuto un problema. Pedersen non sta ancora bene. Ismajli e Zapata hanno avuto anche loro problemi in settimana.
Darete una possibilità a chi ha giocato meno?
Non regalo niente a nessuno, se Njie è entrato a Cremona e contro l’Inter è perché se l’è meritato, a volte anche nei giorni di riposo mi chiede di fare qualcosa. Dove ho la possibilità di far giocare più giocatori sono ben felice. In questo senso è stata una fortuna il cambio della regola delle sostituzioni.
Mancherà Ismajli, si potrà vedere difesa a quattro?
Che possa essere un 3-5-2 o 4-4-2 non conta, sono cambiati i giocatori, ma i principi sono gli stessi. Sia quando la palla l’abbiamo noi, sia che l’abbiano gli avversari; sull’interpretazione della gara cambia poco. A volte pur partendo a tre poi costruiamo a quattro, dipende dalle caratteristiche degli avversari. Njie può sfruttare le proprie caratteristiche giocando a piede invertito.
Sull’Udinese invece, come lo vede da avversario, cosa ci sarà da tenere sotto controllo?
L’Udinese per struttura fisica, per qualità dei singoli, per il lavoro che portano avanti da tanto tempo, hanno fatto meno di quanto potessero fare. Per ottenere il risultato pieno a Udine, dobbiamo avere lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto contro l’Inter nel secondo tempo, dove non è l’Inter che ha smesso di giocare. L’obiettivo nostro deve essere quello di agganciare ora l’Udinese, che ha 3 punti più di noi. Dobbiamo guardare le squadre davanti a noi, per provare magari a finire nella parte sinistra della classifica.
Rispetto al suo futuro, quanto può essere importante la conferma di giocatori come Obrador o Marianucci, che per altro è entrato molto bene contro l’Inter?
Tutti sono entrati bene contro l’Inter, non solo Marianucci. Ognuno deve avere i propri obiettivi, l’importante è che l’obiettivo personale venga a messo al servizio della squadra, che può essere guadagnare il rinnovo del contratto o la fiducia dei nostri tifosi. Vlasic magari vuole battere il record di gol, l’importante è che ognuno metta il proprio obiettivo al servizio della squadra. Non dimentichiamoci com’era la situazione solo poco tempo fa.
Il casting aperto può dare motivazioni ulteriori?
Dal primo giorno in cui siamo arrivati ho visto che la squadra segue l’allenatore, l’obiettivo deve essere migliorare la situazioni di oggi. La situazione dell’anno scorso non dipende solo dall’allenatore, tutto l’ambiente deve far sì che non accada la stessa cosa. Se parliamo solo della situazione personale facciamo un errore perché la situazione del club è più importante della mia.
Si aspetta un segnale da parte dei suoi ragazzi?
Dal primi giorno i ragazzi mi stanno seguendo, cercano di seguire quello che facciamo durante la settimana, ma bisogna sempre ragionale sull’avversario che abbiamo di fronte. C’è stata qualche problematica di atteggiamento, lo sapete, ma le situazioni sono state risolte. I ragazzi mi dimostrano già in allenamento di seguirmi. L’atteggiamento dopo il gol segnato da Vlasic, vedere Ebosse andare a prendere la palla per fare gol, è un segnale importante, vuol dire che la squadra voleva vincere.
Lunedì sarà il suo primo 4 maggio al Toro, cosa si aspetta e che cosa le è stato detto?
Sono onorato di presenziare a questo importante appuntamento che rappresenta la storia del Toro. Per ora posso dire che sono orato e dopo lunedì vi potrò dire che emozioni avrò provato.

Azz Ismajli ha avuto problemi in settimana? Che strano
Well well well!