Come si è compreso tra le righe in quanto detto da D’Aversa, il tecnico spera ancora di ottenere una riconferma per la prossima stagione
D’Aversa si prepara ad affrontare quella che potrebbe essere la sua terzultima partita sulla panchina del Torino, che sarà quella che si disputerà questa sera alle 20.45 contro il Sassuolo di Fabio Grosso. Pur avendo raggiunto l’obiettivo salvezza, dove restano ancora da definire i meriti della formazione granata e i demeriti della concorrenza, il tecnico granata non sembrerebbe il primo della lista per la guida tecnica della prossima stagione, tuttavia restano ancora 3 partite per provare a convincere la società e nello specifico il presidente Cairo e il direttore Petrachi su un rinnovo di contratto.
I meriti di D’Aversa
Prima ancora di definire quali possano essere le opzioni migliori per il futuro della panchina granata, c’è da sottolineare ciò che di positivo è stato fatto da D’Aversa in questo breve periodo da allenatore del Toro. Il pescarese ha raccolto una squadra in piena crisi, reduce in quell’occasione da uno dei risultati più negativi della stagione, ovvero il clamoroso 3-0 incassato a Marassi contro il Genoa. Una squadra, quella di Baroni, che sembrava sempre più diretta verso la zona retrocessione, sfiorata per pochi punti in più occasioni, una squadra senza un’idea tattica e che aveva totalmente perso anche la concentrazione e la stabilità mentale. D’Aversa ha preso in mano quel gruppo, ridando compattezza all’interno dello spogliatoio e trovando comunque risultati importanti fin dall’inizio, come la vittoria sulla Lazio, il 4-1 sul Parma e la recente rimonta finita sul 2-2 contro l’Inter campione d’Italia.
Squadra sulla carta più forte
C’è però da dire che, seppur la situazione fosse disastrosa all’arrivo di D’Aversa, sulla carta la formazione granata è sempre stata di un livello superiore rispetto alle contendenti che lottavano e tutt’ora si giocano la salvezza, come per esempio Cremonese e Lecce, ma così come anche Cagliari ed Hellas Verona. Dunque sì, D’Aversa ha aiutato a portare il Torino alla salvezza, ma ciò che stato fatto è proprio il minimo indispensabile che si deve riuscire ad ottenere con la squadra messagli a disposizione, che per quanto non sia neanche lontanamente una corazzata da posizioni europee, resta una rosa con un parco attaccanti gremito e un centrocampo pieno di prospetti giovani e di qualità. Si vedrà se le ultime 3 giornate (derby compreso) porteranno la società granata a cambiare idea sul futuro dell’attuale allenatore del Toro.

D’Aversa o non D’Aversa non è assolutamente il problema, ma se l’alternativa è Gattuso è un grosso grosso problema.
Eh sì, l’allenatore non cambia molto la situazione, a meno che sia più scarso di Baroni e Gattuso se la gioca.
la nostra unica sèeranza e che tolga le tende la TDC,tutto il resto è fuffa!
La nostra unica speranza è che si giochi presto il trofeo 🏆 famiglia al completo Cario.
magari è la volta buona che lo vinciamo Berg…
Aspetta e spera
Però abbiamo vinto a Bilbao.Ci siamo qualificati ai quarti di coppa Italia.Abbiamo vinto un derby.Siamo arrivati 7i in campionato.Siamo arrivati 2i in serie B.
E tutto questo in soli 20 anni! Sono grandi soddisfazioni amico Casao.
Si.Soprattutto il derby vinto e l’ultimo gol su’ punizione.
Su calcio d’angolo da quando non fa gol la cairese?
L’ultimo l’ha fatto Ilic,corner a 2 tocchi della freccia che sussurrava ai bambini…