Il difensore, arrivato a gennaio dal Napoli, ha conquistato spazio ultimamente dopo un lungo periodo ai margini
Tornato alla vittoria contro il Sassuolo dopo tre gare senza successi, il Toro si prepara ad affrontare le ultime due partite della stagione. La trasferta di Cagliari farà da antipasto al derby della Mole dell’ultima giornata, che potrebbe almeno permettere ai granata di chiudere a testa alta un’annata complicata, segnata da contestazioni e da un malcontento sempre più diffuso.
Il successo contro i neroverdi, arrivato a quasi un mese di distanza dall’ultima vittoria contro il Verona, ha sorriso anche a un giocatore che con D’Aversa aveva trovato pochissimo spazio nelle prime settimane, ma che si è ritagliato gradualmente un ruolo più importante in questo finale di stagione.
Contro il Sassuolo di Grosso è infatti arrivata la seconda titolarità consecutiva per Luca Marianucci.
L’inizio ai margini con D’Aversa
Il difensore classe 2004 è arrivato a gennaio in prestito secco dal Napoli per colmare una lacuna nel reparto arretrato, nata inizialmente dalla scelta di giocare con soli due centrali, prima del cambio di modulo e del passaggio alla difesa a tre operato da Baroni.
Dopo aver trovato spazio proprio con Baroni subito dopo il suo arrivo nella finestra invernale, il centrale era però scivolato indietro nelle gerarchie con l’arrivo di D’Aversa. Nelle prime cinque uscite con il nuovo tecnico – contro Lazio, Napoli, Parma, Milan e Pisa – Marianucci aveva collezionato appena un minuto.
Seconda titolarità ma futuro incerto
Dall’ultima vittoria del Toro prima di quella di venerdì scorso, però, l’ex Napoli ed Empoli ha iniziato a trovare sempre più spazio, raccogliendo minuti importanti contro Verona, Cremonese e soprattutto Inter, gara nella quale è subentrato a Coco, bocciato dopo appena 50 minuti.
Complice l’infortunio di Ismajli, il difensore è poi partito titolare nelle ultime due sfide contro Udinese e Sassuolo, accumulando ulteriore minutaggio. Nonostante la continuità di minuti trovata nelle ultime settimane, la sua permanenza in granata sembra però destinata a concludersi a fine stagione, a causa della formula con cui è arrivato sotto la Mole.
