L’ex terzino granata è seguito dal Toro come possibile allenatore: ecco come potrebbe interfacciarsi all’attuale rosa granata
Terminata la stagione 2025/26 è tempo di valutazioni in casa Torino: l’annata appena conclusa si è rivelata molto sotto le aspettative, con anche un esonero nei confronti dell’allenatore scelto ad inizio anno (Marco Baroni) e il subentro del un nuovo tecnico, Roberto D’Aversa. Tuttavia, come noto, il pescarese ha firmato un contratto di pochissimi mesi, che lo legherà ancora per pochi giorni al Torino, con il club di Urbano Cairo che sembrerebbe intenzionato a cambiare guida tecnica in vista della prossima stagione. Tra i nomi più chiacchierati quello di Ignazio Abate, noto ex terzino del Milan e della nazionale italiana, con un passato anche al Toro e che ora si trova ad allenare la Juve Stabia, in Serie B.
Come gioca Abate
Il tecnico campano ha portato la sua Juve Stabia fino alla semifinale playoff di Serie B, con una stagione di grande livello della sua squadra. Il gioco delle squadre di Abate (solitamente disposte con un 3-5-2 in fase di possesso) si basa innanzitutto sulla costruzione dal basso, elemento fondamentale per l’allenatore. In fase di possesso il centrocampista più volto all’impostazione (regista) tende ad abbassarsi quasi al livello dei 3 difensori, per garantire più idee in costruzione.
Importante il ruolo dei quinti di centrocampo, a cui Abate chiede un forte dispendio di energie per poter supportare sia la fase offensiva che quella difensiva, dove la linea che si tende a comporre è proprio formata da 5 uomini: scelta volta a creare densità e a ridurre gli spazi a disposizione degli attacchi avversari.
Il Toro si predispone al suo gioco
Sicuramente la rosa attuale del Torino si predispone al gioco di Abate, per via anche della continuità nel modulo e per la presenza di un play come Ilkhan che potrebbe essere un ottimo elemento da affidare al tecnico. Oltre al turco, anche esterni di spinta come Obrador e (seppur difficilmente titolare il prossimo anno) Pedersen possono fare al caso di Abate, così come un difensore roccioso come Ismajli, unica vera certezza dell’attuale difesa granata, che resta da ricostruire sul mercato. Importante potrebbe essere l’apporto di una mezz’ala di spinta come Casadei, senza dimenticarsi dell’importante parco attaccanti del Toro, che attende però di capire quanto integro potrà uscire dalla sessione di calciomercato estivo.

Ho visto giocare Cacciamani il quale mi ha fatto, come ho già scritto mesi fa, un’ottima impressione perchè è evidente che trattasi di giocatore completo anche mentalmente, ho visto quindi giocare anche la Juve Stabia di Abate ed ho notato una squadra messa bene in campo che gioca bene con… Leggi il resto »
Che palle con sto 532….dovrebbero vietarlo…solo in Italia utilizzano ancora sto caxxo di modulo
Ismajli “roccioso”? Magari, gioca una e ne salta tre. Arcigno sicuramente.
Ismajli difensore sufficiente, coco non è un giocatore di calcio mentre Marianucci è evidente che ha bisogno di crescere ed imparare ma può diventare bravo e da serie A.
Cocorror 🙂 Via via. Anche a me Marianucci non spiace, può certamente migliorare: ricordamoci che anche Buongiorno il primo anno da titolare aveva le sue “pecche”. Per il centrocampo a me non dispiacerebbe Gagliardini.
Gagliardini? Spero tu sia ironico
Si e no 🙂 Tolta l’età mi sembra meglio di Prati. Oh poi ho avuto la sfiga di vederlo in spezzoni in cui ha imbroccato la partita della vita.
Prati non mi piace per niente…ma gagliardini è un giocatore finito. Puntare su altro per favore
Gagliardini ha fatto il suo tempo, il giocatore da prendere senza se e senza ma qualora sia Simeone che Adams andassero via, l’ho già scritto l’anno scorso, sarebbe Pellegrino del Parma. Cosa primaria è liberarci di TDC.
Si si, certo, tuttavia potrebbe essere un rincalzo a costo molto basso. Comunque prepariamoci all’ennesimo mercato con millecinquecento nomi per poi realizzare negli ultimi due giorni con quattro prestiti e un acquisto. Per la liberazione non so più in cosa sperare, mi è rimasto solo più il rapimento da parte… Leggi il resto »
Per Pellegrino ti chiedono minimo 30 milioni stando bassi…. non è roba per TDC… magari una volta trovare un giocatore così pagandolo 2 milioni….ma con vaganti e petrachi…dove vuoi andare
Comprato dal Parma per 6 cocuzze. Se penso che per il Pitone ne abbiamo spesi 9…
la quantità di soldi buttati dal duo di TDC è indecifrabile…purtroppo non è ancora finita…i riscatti di Anjorin e Kulenovic ne sono un esempio…