Ljajic non canta l’inno: in Serbia scoppia la polemica

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CAMPO, 13.5.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-SPAL, nella foto: Adem Ljajic

Era già successo nel 2012, Mihajlovic allora lo cacciò dalla Nazionale: Ljajic non ha cantato l’inno prima di Costa Rica-Serbia, in patria diventa un caso

Adem Ljajic, dalla Russia alla Serbia, diventa un caso. Il numero 10 del Torino è impegnato al Mondiale con la sua Nazionale ed è uscito vittorioso, assieme ai compagni, dall’esordio di Samara contro la Costa Rica. Non una prestazione brillante, quella del classe ’91, ma non è stato questo a far discutere in patria. Ljajic, infatti, è stato l’unico degli undici titolari mandati in campo dal ct Krstajic a non intonare “Boze Pravde” (“O Dio della giustizia”), l’inno del Paese balcanico. E la vicenda ha scatenato non poche polemiche.

Ljajic e l’inno della Serbia: il precedente del 2012

Non è un fatto nuovo, a dire il vero. Era già successo nel 2012. Allora, il commissario tecnico Sinisa Mihajlovic (che avrebbe poi ritrovato Ljajic al Toro) cacciò il talentuoso fantasista dalla Nazionale. Difficile che oggi si possa arrivare a tanto, visto il contesto imprevedibile e delicato di una Coppa del Mondo, ma certezze ancora non ve ne sono. Toccherà aspettare, probabilmente, la conferenza stampa del ct in programma domani, alla vigilia della sfida contro la Svizzera.

I motivi della scelta di Ljajic: “Prima di tutto devo rispettare me stesso”

Non è banale, però, il motivo della scelta. “Io amo la Serbia, ho sempre voluto giocare per questa nazionale sin da quando ero bambino. Rispetto tutti, ma prima ancora devo rispettare me stesso”, dichiarò nel 2012. Questione di radici, soprattutto, che per Ljajic restano incastonate a Novi Pazar, una città di confine. E nell’instabile contesto politico della penisola balcanica di fine XX secolo questo fa la differenza. La famiglia dell’ex calciatore dell’Inter, infatti, è appartenente all’etnia “Bosgnacca”, originaria della Bosnia-Erzegovina e di confessione musulmana. E negli anni tumultuosi del conflitto fu vittima delle criminali azioni di Arkan e delle sue tigri. Per tutto questo, Ljajic ha deciso di non cantare l’inno nazionale, scatenando l’ira dell’opinione pubblica serba.

 

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FT
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FT

Uno che canta l’inno con la faccia da pagliaccio è Buffon . Quando canta con gli occhi chiusi e ridicolo . Magari ha visto Buffon e vuole evitare la stessa figura di m…a

mcmurphy
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mcmurphy

Per me non conosce l’inno serbo,lui conosce solo quello bosniaco…

rimbaud
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rimbaud

E secondo loro dovrebbe cantare un inno che era sulla bocca di persone che hanno sterminato amici, conoscenti, familiari? Bene fa a non cantare, che sia di memoria a chi crede di essersi costruito una verginità della coscienza scevra di qualsiasi responsabilità. Non è nemmeno una questione di politica, ma… Leggi il resto »