Spadafora: "Serie A in chiaro, voglio cambiare la Legge Melandri" - Toro.it

Spadafora: “Serie A in chiaro, voglio cambiare la Legge Melandri”

di Veronica Guariso - 10 Marzo 2020

Le parole del Ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, che vuole mettere mano alla Legge Melandri dopo le polemiche sulla Serie A in chiaro

Prima che arrivasse lo stop al campionato, per via del nuovo decreto fissato dal Governo, si è tanto parlato della possibilità di trasmettere in TV, in chiaro, le partite di campionato in programma lo scorso weekend. La proposta del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, non ha però avuto seguito. Lo stesso Ministro ha annunciato l’intenzione di modificare la legge Melandri, in modo che nel prossimo futuro la serie A possa non essere più un’esclusiva delle Pay Tv.

Serie A in chiaro in TV: il Ministro Spadafora vuole cambiare la legge Melandri

La Lega non si sta assumendo le proprie responsabilità – ha dichiarato Spadafora ai microfoni di 90° minuto su Rai 2 – Non sono contento dell’operato del Presidente Dal Pino. Per quanto riguarda i diritti, ho proposto di mandare leggermente in differita e in chiaro le partite del massimo campionato trovando però solamente risposte e perplessità a livello economico da Lega e Sky. Proprio in tal senso, voglio presentare un disegno di legge per correggere la Legge Melandri. È come se tutto il mondo Serie A vivesse fuori dalle responsabilità. Il calcio continua a dare un pessimo esempio“.

Legge Melandri: ecco cos’è

Facciamo chiarezza su cosa prevede la Legge Melandri, testo che disciplina la commercializzazione dei diritti televisivi del calcio. La titolarità dei diritti audiovisivi spetta agli organizzatori degli eventi e all’organizzatore della competizione. Quest’ultima ha inoltre a disposizione l’esercizio dei diritti audiovisivi relativi ai singoli eventi della competizione. Per quanto riguarda l’offerta dei diritti audiovisivi ed il loro esercizio, la legge afferma che:

Gli operatori della comunicazione sono tenuti ad esercitare i diritti audiovisivi loro assegnati sulla piattaforma per la quale sono in possesso del relativo titolo abilitativo.

Nel caso previsto all’articolo 9, comma 2, l’operatore della comunicazione esercita i diritti audiovisivi sulle piattaforme per le quali e’ in possesso del relativo titolo abilitativo. In tal caso l’organizzatore della competizione non può commercializzare i diritti audiovisivi già concessi in licenza e non esercitabili.

L’operatore della comunicazione assegnatario dei diritti audiovisivi non può subconcedere in licenza a terzi, in tutto o in parte, tali diritti, ne’ cedere, in tutto o in parte, i contratti di licenza, ne’ concludere accordi aventi effetti analoghi, salvo quanto previsto dall’articolo 19, comma 1.

–  L’operatore della comunicazione assegnatario dei diritti audiovisivi può concludere, previa autorizzazione, a titolo oneroso e in forma scritta, dell’organizzatore della competizione, accordi non esclusivi aventi ad oggetto la ritrasmissione, in simultanea o in differita, direttamente o da parte di terzi, dei prodotti audiovisivi, e accordi di distribuzione del segnale su altre piattaforme. L’autorizzazione può essere concessa a fronte del pagamento di un prezzo congruo e solo laddove non pregiudichi lo sfruttamento dei diritti audiovisivi da parte di altri operatori della comunicazione assegnatari dei diritti concessi in licenza sulle piattaforme per cui si chiede la ritrasmissione dei prodotti audiovisivi o la ridistribuzione del segnale. L’operatore della comunicazione, se autorizzato, deve operare nei confronti dei soggetti terzi, comunque in possesso del prescritto titolo abilitativo, in modo equo, trasparente, non discriminatorio e, in ogni caso, non lesivo della concorrenza.

C’è quindi un’impossibilità di cessione dei diritti audiovisivi, attualmente assegnati ai canali a pagamento di Sky e DAZN per quanto riguarda la Serie A. Ed è proprio questo il punto su cui Spadafora vorrebbe intervenire. Senza una modifica della Legge Melandri, non sarà possibile trasmettere in diretta in chiaro le partite della massima Serie italiana di calcio.

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Orgogliogranata
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Orgogliogranata

Io invece crrdo che se si tornasse alle partite in chiaro una buona quota di marcio nel nostro campionato andrebbe a svanire. Certo ne resterebbe altro, ma meno soldi gestiscono e dpartiscono le paytv piu equilibrio ci sarebbe nel calcio, vedi cone era negli anni 80… Poi che non glielo… Leggi il resto »

Vegeta
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Vegeta

Piuttosto che intraprendere battaglie fine a se stesse con lo solo scopo populista, si batta per togliere il regime di monopolio delle emittenti sky E DAZN. Io voglio pagare ma voglio anche scegliere chi pagare…

T
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T

A parte il fatto che la serie A non c’è più (e chissà se e quando la rivedremo), ma che senso ha questa crociata sulle partite in chiaro? Con tutti i guai che abbiamo ora, cosa cambia vedere o no una partita in tv?