Andersen: "A Lione non ero felice, avevo offerte dalla serie A" - Toro.it

Andersen: “A Lione non ero felice, avevo offerte dalla serie A”

di Andrea Piva - 13 Ottobre 2020

Calciomercato Torino / Joachim Andersen è stato uno dei giocatori maggiormente seguiti dai granata in estate, ma la fumata bianca non è mai arrivata

Quella con protagonista Joachim Andersen è stata una delle telenovele estive del Torino. Il difensore danese era uno dei principali obiettivi di mercato della società granata ma, a causa anche delle mancate cessioni di Armando Izzo e di Evangelista Lyanco, l’affare non è mai stato concluso. E’ così che il calciatore ha sì lasciato l’Olympique Lione ma non per approdare alla corte di Marco Giampaolo, bensì per trasferirsi in Inghilterra e vestire la maglia del Fulham.

Andersen: “Accettare il Fulham è stato facile”

Durante la conferenza stampa di presentazione al Fulham, Andersen ha parlato proprio della sua scelta di trasferirsi in Premier League ma anche della proposta arrivata dal Torino. “Al Lione non ero affatto felice: non mi sentivo valorizzato, e volevo giocare di più – ha spiegato il difensore – Negli ultimi giorni di mercato ho parlato con i dirigenti del club, e ho fatto capire che volevo andare via in prestito. Accettare il Fulham è stato facile, anche se avevo parlato con diversi club di Serie A. A convincermi definitivamente è stato Scott Parker, il mio nuovo allenatore: giocano un buon calcio, e amano impostare dalle retrovie. Uno stile che mi si addice. Rudi Garcia, a dire il vero, non mi ha dato molte opportunità; ma ora voglio giocare il più possibile, e tornare in Francia più forte di prima. Ho avuto qualche problema ad accettare le decisioni del tecnico, anche perché non capivo il senso di lasciare in panchina un calciatore pagato così tanto. È stata una situazione frustrante, ma ho rispettato la sua decisione. Avrei voluto scendere in campo in Champions League, in quelle partite storiche. Ora ho la possibilità di giocare con continuità in Premier League, e dimostrare quanto valgo”.

Joachim Andersen
Joachim Andersen