Calciomercato Torino / Belotti resta o parte? L’estate dei granata dipende dalla risposta a questa domanda: ecco perché

Se l’Estragone di Samuel Beckett dovesse a un certo punto commentare come si sta apparecchiando il calciomercato del Torino, almeno riguardo alle prime punte, pronuncerebbe forse la sua frase celebre: “Non succede niente, nessuno viene, nessuno va. E’ terribile”. Aspettando il Gallo come Godot. Il futuro di Belotti è ancora incerto e le trattative di Cairo e Vagnati scorrono, per questo, ancora più fangose. Certo, al raduno manca ancora un mese meno quattro giorni, eppure la situazione che si sta delineando è questa: senza una decisione sul futuro del 9, è difficile portare avanti i discorsi per gli altri ruoli (il trequartista, il difensore e l’esterno mancino), figurarsi per quello dell’attaccante centrale. Ci spieghiamo, adesso.

La questione economica: cambia tutto con o senza il Gallo

Innanzitutto c’è, di fondo, una questione economica. Il Torino, per ora, ha incassato poco dagli addii di Nkoulou e Boyé (l’uno partito a zero, l’altro passato a titolo definitivo all’Elche) e nulla dai – non – riscatti di Aina, Meité e Segre, ad almeno due dei quali andrà trovata un’altra sistemazione. Il budget per gli acquisti, di fatto, è da costruire: un conto è farlo con l’eventuale cessione di Belotti, un altro è trovare fondi senza l’addio del Gallo. Si parla di una differenza di 30 milioni, nelle rosee aspettative di Cairo, più realisticamente di una cifra tra i 15 e i 20 milioni, che è il valore al quale potrebbe essere ceduto il centravanti di Calcinate qualora quella dell’addio fosse la decisione definitiva delle parti.

Belotti e Zaza in forse, Sanabria intoccabile: chi resta in attacco?

Poi c’è un ragionamento di campo, da compiere. Juric gioca con due mezzepunte e un attaccante: ai granata ad oggi mancano i trequartisti (per questo è in atto la trattativa per Messias) e non le prime punte. Oltre a Belotti c’è in rosa Sanabria, acquistato a gennaio per 6 milioni. Il paraguaiano è un intoccabile, secondo il nuovo tecnico e la dirigenza. Ben meno intoccabile è invece Zaza, la cui cessione è però complicata al momento. Dunque i granata hanno tre riferimenti offensivi in organico: una situazione che non vieta di mettere nel mirino altri profili per prepararsi alle uscite, ma che di certo rende meno salde le condizioni di partenza per eventuali trattative. Insomma, un conto è cercare alla cieca sostituti prima che o Zaza o Belotti siano sicuri di partire, un altro è individuarli dopo aver raggiunto una qualche certezza sul futuro di entrambi. Il capitano si sta, giustamente, prendendo il tempo per decidere: il Toro aspetta, senza forzare.

Andrea Belotti
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ultimo aggiornamento: 10-06-2021


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rizzoli
rizzoli
12 giorni fa

Il Gallo penso non conti nulla nelle strategie. Il mercato per ora e’ identico a quello delle ultime 5/10 stagioni. Non darei responsabilità a Belotti di questa situazione. Ritengo imprescindibile la sua permanenza se si vuole tentare dei campionati decenti. A quelli che dicono che con i soldi del Gallo… Leggi il resto »

Cup3
Cup3
12 giorni fa
Reply to  rizzoli

Negli anni recenti, andare via dal Torino non ha quasi mai portato bene ai giocatori, almeno nei primi due anni e, a pensarci bene, solo Immobile (dopo avere fallito all’estero) e forse Ogbonna (dopo avere fallito alla gobba) hanno conquistato una titolarità indiscussa, quella che Belotti forse solo al Toro… Leggi il resto »

Troposfera Granata
Troposfera Granata
12 giorni fa

E’ inutile aspettare la fine dell’Europeo. Il gallo non acquisterà di certo valore in questa situazione, mentre invece per noi sarebbe molto più importante definire la sua partenza, oltre a quella degli esuberi/inutili e puntare con decisione pochi ma buoni giocatori.

CapoCheyenne
CapoCheyenne
12 giorni fa

Trovarsi con un sacco di giocatori in esubero, acquistati a caro prezzo e poi, visto lo scarso rendimento nessuno vuole più, nemmeno regalati è una costante al Toro, segno di mercati condotti male, senza una visione del futuro e soprattutto senza l’ausilio di dirigenti esperti. Succedeva già con Petrachi di… Leggi il resto »

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