Calciomercato, Cairo detta la linea: Torino, rosa da sfoltire

Mercato, Cairo detta la linea: Toro da sfoltire

di Francesco Vittonetto - 7 Novembre 2019

Calciomercato Torino / Le parole di Cairo abbozzano una strategia. Ma Brescia è uno snodo cruciale, anche su questo fronte

Da novembre a gennaio: due mesi sono tanti, non ne ha fatto mistero Urbano Cairo. Il presidente del Torino ha abbozzato, nei giorni scorsi, le linee guida del prossimo calciomercato. Partendo, innanzitutto, da una distanza temporale che è appena utile per mettere in atto una strategia efficace, ma anche terribilmente lontana perché si attualizzino nomi e operazioni concrete. Due mesi sono tanti, sì. Anche perché in mezzo ci saranno sei partite fondamentali. Anzi, cinque. Una è cruciale, quella di sabato a Brescia. Il patron ha nicchiato (“per il mercato vedremo con il mister (Mazzarri, ndr)”) ma l’ipotesi che, in caso di nuovo intoppo al “Rigamonti”, l’allenatore del Toro possa cambiare è assolutamente fondata.

Torino, da Mazzarri dipende anche il mercato

Un fattore che certo non sarebbe secondario, in vista del gennaio di trattative. Un conto è impostare le mosse sulle valutazioni di Mazzarri, un altro è rivederle in caso di ribaltone in panchina (Gattuso, a quel punto, sarebbe l’ipotesi più calda).

Quel che è certo, per ora, è che una linea Cairo l’ha impressa con le parole pronunciate al termine della presentazione del calendario in uscita con “For Men”: “La rosa ad oggi è ampia”. Troppo ampia, è sottinteso. E dunque andrà sfoltita.

Per Cairo la rosa è da sfoltire: i nomi

In uscita i nomi sono ormai noti. C’è Parigini, in primis, che dal 1° settembre ha smesso di essere convocato per le partite della truppa di Mazzarri e non ha nascosto (con un commento su Instagram) il proprio disappunto. Ma c’è anche Simone Edera tra i partenti: come l’ala classe ’96, anche il ’97 non trova spazio.

Discorso a parte andrà fatto per la difesa. Bonifazi è ancora out per la frattura alla mano sinistra, Bremer si è invece messo in luce nel derby dopo qualche settimana in ombra. Altre valutazioni, quelle decisive, si faranno nei prossimi due mesi. Non prima della partita cruciale e di quelle, fondamentali, che seguiranno: Mazzarri si gioca il Toro, Cairo anche il mercato di gennaio. Che dipenderà dai risultati e dalla conferma o meno della guida tecnica.

45 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
ToniToro76
ToniToro76
9 mesi fa

Addirittura sfoltire …. andiamo bene !!

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
9 mesi fa

Blackstone, stipendi non pagati (notizia data dal cagnolino, che sa solo lui) quando ovunque si parli di bilanci quello del Toro risulta sempre tra i più virtuosi.
zerotreini ormai all’assalto alla baionetta. non si accorgono però di avere il relativo pugnale, di plastica.
all’attaccoooooooooooo

Pedric
Pedric
9 mesi fa

Hai ragione la cairese era una società solida almeno sotto il profilo del bilancio.

MondoToro
MondoToro
9 mesi fa

Parigina Edera e Millico sono in effetti tre ingaggi sprecati. Sappiamo che Don Rodrigo è uno che non spreca. Poi ci sono gli scarsi, ma quelli lui li vede forti, soprattutto se chiedono poco.