Calciomercato Torino, Acquah in stand-by: rinnovo ancora in discussione

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Acquah
CAMPO, 23.9.17, Torino, Allianz Stadium, Serie A, JUVENTUS-TORINO, nella foto: Blaise Matuidi, Afriyie Acquah

Dopo i discorsi di inizio autunno, la trattativa per il rinnovo del contratto di Acquah ha rallentato. Il Torino chiede al ghanese di aspettare

Ha un contratto fino al 2019, e sembrava bene avviata la trattativa per il prolungamento e relativo adeguamento. Invece, dopo un mese, quello di ottobre, passato a parlarne più o meno intensamente, il discorso tra Torino e Acquah è stato congelato. Nessuna rottura, sia chiaro, ma le parti non sono ancora vicine, anche perché diverse sono le questioni su cui sarà necessario ritornare, prima di arrivare a un’intesa. Cosa è successo? Cosa sta ancora succedendo? Classiche schermaglie di calciomercato, che però finora bloccano la defintiiva fumata bianca. Perché, da un lato, c’è Acquah che ancora vorrebbe capire con quanta regolarità verrà impiegato con Mihajlovic in panchina: il modulo di inizio stagione, il 4-2-3-1, sembrava effettivamente premiare il ghanese, che ora, con il ritorno al 4-3-3, rischia nuovamente di fare più panchina del previsto.

Si aggiunga che Acquah arriva da un periodo non facilissimo dal punto di vista fisico (per gli infortuni muscolari), ed ecco che anche il Torino ha pensato di prendere tempo. Per la società granata, infatti, il rinnovo contrattuale del ghanese non è prioritario, per il semplice fatto che ci sia ancora molto tempo a disposizione per poterne discutere, anche a stagione in corso. E si vorrà vedere quanto effettivamente sarà al centro del progetto tecnico per il futuro. Per ora, quindi, il discorso è sospeso. Si lavora sempre per un prolungamento fino al 2021, a cifre ancora da definire. Acquah e il Toro si prendono un momento di riflessione. Per ora.

11 Commenti

  1. Aspetta Mimmo perche’ chiudere le porte a Berenguer e Boye?? In una squadra da europa servono 16 titolari.
    Sta ai due ragazzi mettere in difficolta’ il mister negli allenamenti e sfruttare le occasioni, anche solo 20 minuti in partita.
    Edera e’ piu giovane. Deve andare in prestito e giocare con continuita’.

    • Mah, se non è espressamente previsto dal contratto che il rinnovo debba essere automatico si può anche interrompere il rapporto pur in presenza del risultato ottenuto. Perchè c’è modo e modo per arrivare al fine. Se arrivo in EL spendendo 100 ma tirando le somme ho la netta consapevolezza che avrei potuto ottenere lo stesso identico risultato spendendo 60 qualche considerazione la faccio. Ho estremizzato il concetto perchè non è certamente solo una questione economica (da qui la mia precedente considerazione sul condizionamento delle scelte dei calciatori) ma di ottimizzazione della gestione sportiva. Ad esempio, il ritorno al 433 chiude le porte definitivamente a qualcuno tra Boye, Edera e Berenguer, tutti estremamente bisognosi di giocare e che, se nel 4231 non pativano la concorrenza di Ljajic sugli esterni ora devono fare i conti anche con lui. Risultato? 6 mesi buttati nel cesso.

  2. Ma rinnovo di che? ma dai, su..una società che vuole l’Europa non può pensare ad Acquah come titolare in un centrocampo. Se andiamo avanti giustamente con il 433 il titolare del centrodx sarà Rincon e Acquah sarà riserva.
    Buon corridore, ogni tanto castagna anche da fuori ma assolutamente inaffidabile. Una partita da 8, due da 5, cartellino facile. Uno così è una mina vagante, non sai mai che partita ti tira fuori

  3. In società devono chiarirsi le idee decidendo sin da subito se confermare o no Mihajlovic la prossima stagione (io lo saluterei senza pensarci su neanche un nanosecondo) ma, soprattutto, devono togliergli potere decisionale in sede di mercato. E lo dico pur essendo estremamente convinto che un allenatore debba poter incidere molto in tal senso. Tuttavia ci sono le eccezioni e Miha non si è mai mostrato all’altezza della situazione da questo punto di vista. Al Milan cambiava modulo di continuo senza trovare la quadra per poi rifugiarsi in un 442 scolastico, dopo aver fatto fuori Suso. Qui partì con il 433 facendo fuori Acquah che poi gli salvò il culo quando passammo al 4231. Sega Benassi e Lukic, relega ai margini Valdifiori e pretende la conferma di Acquah e l’onerosissimo acquisto di Niang per puntare con fermezza sul 4231 ma dopo 3 mesi torna al 433 a discapito proprio di Acquah e Niang. Mi metto nei panni di un calciatore che deve rinnovare o che riceve un’offerta dal Toro e la cosa non mi piace perchè non mi consente di capire che prospettive ho. Mi metto nei panni della società e la cosa non mi piace perchè vedo che i soldi vengono spesi male e non c’è una visione tecnica pienamente consapevole da parte del mister. Sinisa ha ancora 6 mesi per dimostrare che, nonostante tutto, ha altre risorse personali tali da ottenere comunque risultati importanti, portandoci in EL.