Ljajic, l’idea del Toro: rinnovo e adeguamento

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Ljajic
CAMPO, 23.9.17, Torino, Allianz Stadium, Serie A, JUVENTUS-TORINO, nella foto: Adem Ljajic

La società granata sta meditando un nuovo contratto per il suo fantasista, punto cardine e trascinatore della squadra di Mihajlovic

Rinnovo e prolungamento, è questa l’idea del Toro per Adem Ljajic. Nessuna trattativa ancora avviata ad oggi, ma la possibilità che presto il contratto del fantasista serbo possa essere ritoccato verso l’alto non è al di fuori dei piani societari di Cairo e Petrachi. E l’avvio di stagione del classe ’91 di Novi Pazar pare giustificare in toto gli scenari prospettati. Tre gol e quattro assist nelle prime 12 di campionato, giocate quasi tutte per 90′. Solo nell’ultima uscita, contro l’Inter, Mihajlovic lo ha sostituito prima del fischio finale: era il minuto ottantanove di una gara molto dispendiosa, la seconda stagionale nel nuovo (vecchio) ruolo di esterno nel 4-3-3. Sì, perché a prescindere dai moduli l’ex Roma è da subito divenuto la chiave del nuovo corso granata. La stagione scorsa aveva raccontato di dieci reti e nove assist in A, nonostante alcuni periodi altalenanti nella qualità delle prestazioni. Poi il cambio di atteggiamento tattico, con il passaggio al 4-2-3-1, voluto anche per esaltare al meglio le sue caratteristiche.

Il resto è attualità: momento di crisi profonda e ritorno al 4-3-3 per i granata che, in ogni caso, continuano a puntare sulle giocate del serbo; nell’attesa – anche – del miglior Belotti. Il rinnovo potrebbe essere dunque il coronamento di un matrimonio ben riuscito, iniziato in un giorno di metà luglio dell’estate scorsa. Ad oggi, il numero 10 percepisce 1,4 milioni a stagione, ovvero qualcosa di meno rispetto a Belotti, Niang, Sirigu e Baselli. L’idea del Toro è quella di ritoccare l’ingaggio – discorso simile a quello in cantiere proprio per il Gallo – e spostare la scadenza del contratto in avanti rispetto al giugno 2020, attuale termine ultimo dell’accordo. Cairo e Petrachi riflettono e a breve potrebbero entrare in azione. Per Ljajic, intanto, c’è un campionato ancora tutto da vivere. E dopo la sosta – che ha portato in dote il ritorno al gol con la maglia della Serbia –  si tornerà a fare sul serio.

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petacchi
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petacchi

Ora pure ljajic è scarso…

FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)
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FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)

No, non è scarso, ma nemmeno il “fenomeno” che vogliono farci credere. Ma, secondo me, questa è una semplice mossa “politico/economica” di bracciamozze per recuperare la batosta presa ieri sul Gallo e quella su Niang: aumento dell’ingaggio e se il giocatore continua a “rendere” sino alla fine del campionato, prezzo… Leggi il resto »

petacchi
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petacchi

Boh secondo me ljajic per il Toro è molto importante, i gol vengono spesso da sue giocate. Non sarà un top player( vedi discontinuità) ma ad averne di giocatori con la sua tecnica. Su Cairo non so, vedremo in estate cosa accadrà ( come al solito). 🙂

FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)
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FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)

😀

FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)
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FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)

Mi sembra giusto…e subito dopo farei lo stesso per Niang. E se fossi in bracciamozze farei una squadra fatta di stranieri per 11 undicesimi. Tanto i Vivai e i Giovani Italiani servono solo a “scaldare le panche” della Società o di quelle Società in cui hanno la disgrazia di finire… Leggi il resto »

Roberto (RDS 63)
Utente
Roberto (RDS 63)

Intanto il tirchione annuncia che la squadra non ha bisogno di rinforzi ma di ritocchi e che il tesoretto rimane li dové.