La permanenza a Torino di Acquah è davvero a forte rischio: il Birmingham non lo molla e l’Atalanta parla con il giocatore

Prima di tutto, l’antefatto. Afriyie Acquah e il Torino si sono parlati a lungo. Quando? Già dallo scorso gennaio, quando gli spazi per il ghanese sembravano ridotti all’osso. Allora, la Coppa d’Africa era imminente, e una cessione del giocatore sarebbe stata praticamente impossibile. Ma l’ex Parma voleva giocare di più, e aveva fatto intendere alla dirigenza granata che non sarebbe rimasto, se le prospettive non fossero cambiate. Poi, a cambiare è stato proprio il modulo, e di colpo anche il ruolo del giocatore. Il tutto fino alla scorsa settimana, quando Cairo ha accelerato per portare Tomas Rincon alla corte di Mihajlovic. È evidente che il venezuelano, per curriculum e caratteristiche, abbia più carte in regola rispetto al compagno di ritagliarsi uno spazio a fianco di Baselli, sul quale il Torino ha puntato moltissimo, andando anche a rinnovargli il contratto a inizio estate.

Di qui, riecco la prospettiva di stare in panchina. Di essere il primo gregario, certo, ma pur sempre un gregario. E il ruolo al classe ’92 sta più che stretto. Ecco allora che l’apertura da parte di Acquah a una cessione ha subito fatto breccia nel cuore di più squadre, dall’Italia fino all’Inghilterra, dove il centrocampista ha il sogno di giocare (lo ha ammesso lui stesso) prima o poi. A farsi sotto è stato soprattutto il Birmingham, che con 8 milioni ha cercato di raggiungere l’accordo con il Toro, intenzionato però a ottenerne almeno 10. Redknapp, manager della squadra che milita nella B inglese, ha quindi virato su Onazi, che è molto vicino. La porta non è chiusa, anche perché non dispiacerebbe alla squadra poter contare su entrambi i centrocampisti. In Italia, invece, resta sempre l’Atalanta, che nonostante abbia riottenuto De Roon è sempre alla ricerca di un centrocampista, dovendo affrontare anche l’Europa League.

Le prospettive non mancano, e ieri il giocatore ha fatto il punto con il suo procuratore: incontro proprio a Bergamo, dove si è tenuto un breve colloquio con l’Atalanta ma dove, soprattutto, ci si è confrontati sulle possibili destinazioni. Acquah ha chiesto al suo agente di trovargli una nuova sistemazione, fatto che, tra l’altro, libererà finalmente il posto a Donsah, che spera di poter sostenere le visite mediche in settimana. L’arrivo del ghanese è legato certamente alla partenza del connazionale, ma non è escluso che le tempistiche siano diverse, e non consequenziali. Intanto, si registra la volontà del giocatore granata, che difficilmente cambierà idea. Toccherà ora a chi di dovere, trovare una soluzione.


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Max11
Max11
4 anni fa

si parla troppo di Acquah visto che lui vuol andare via che vada dentro Donsah o altri non importa al toro o so resta con voglia e grinta seno fuori dalle palle..via maxy lopez inutile ora tenerlo via Valdifiore inutile anche lui facciamo pulizia guadiamo alla juve non fanno sconti… Leggi il resto »

paulin
paulin
4 anni fa

Ma perché dovrebbe essere la riserva di Rincon ? Se non vogliamo essere tritati con le squadre forti devono giocare loro 2, Baselli e Obi alternative per partite più abbordabili

Roberto DS'63 (#SIAMOAPOSTOCOSÍ)
Roberto DS'63 (#SIAMOAPOSTOCOSÍ)
4 anni fa

Saremo diventati anche una società ambita e rispettata ma un Acquah in un Toro che punta all’EL non vuol fare la riserva e anche un Simeone a 21 anni in un Toro che punta all’EL non vuol fare la riserva…..

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