Calciomercato, Torino su Damascan: ma da risolvere c’è il nodo passaporto

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Damascan

Trattativa avviata con lo Sheriff Tiraspol per il giovane attaccante moldavo Vitalie Damascan: potrà arrivare in granata a gennaio solo se acquisirà il passaporto rumeno

Per due giovani attaccanti che partiranno uno, ancora più giovane, potrebbe arrivare. Se Umar Sadiq e Manuel De Luca (classe 1997 il primo, 1998 il secondo) hanno ormai le valigie in mano e sono pronti a lasciare il Torino, Vitalie Damascan potrebbe presto raggiungere il capoluogo del Piemontese per iniziare una nuova avventura calcistica. La società granata ha infatti posato i propri occhi sul giovane centravanti (classe 1999) dello Sheriff Tiraspol e ha aperto una trattativa con quella giallonera. A bloccare però il possibile arrivo di Damascan al Torino in questa sessione di mercato non sono problemi di natura economica, le due società sono infatti già vicine all’accordo sulla base di 1.5 milioni di euro, ma è il passaporto del calciatore.

Essendo di nazionalità moldava, il giovane attaccante è considerato un extracomunitario e la società granata ha già occupato i due slot disponibili per l’acquisto dall’estero di calciatori non comunitari ingaggiando il brasiliano Lyanco dal San Paolo e il serbo Vanja Milinkovic-Savic al Lechia Danzica. Damascan ha però origini rumene e ha già avviato le pratiche per ottenere il passaporto della Romania che gli permetterebbe di acquisire lo status di calciatore comunitario, facilitando così un suo eventuale arrivo al Torino. L’iter burocratico dovrebbe concludersi entro fine gennaio: se così fosse il presidente Urbano Cairo potrebbe mettere immediatamente a disposizione di Walter Mazzarri l’attaccante, altrimenti l’acquisto dovrà essere rimandato alla prossima estate. A quel punto però la società granata potrebbe ripetere quanto fatto lo scorso anno sia per Lyanco che per Milinkovic-Savic, anticipando l’arrivo del giocatore in Italia in modo che, pur non potendo giocare, inizi il processo di ambientamento nella nuova squadra e nel nuovo Paese.

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ItresquillidiOreste
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ItresquillidiOreste

@Miva Noi avevamo scartato Insigne, tanto per fare un esempio (https://www.toro.it/toro/primo-piano/insigne-fui-scartato-dal-torino-perche-basso/1068613/). Lorenzo Insigne, non il fratello.

Matteo1
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@ExIgneFaxArdetNova Il punto credo sia questo: se continuiamo a descrivere i nostri giovani giocatori come degli smidollati, per via che sarebbero cresciuti viziati di contro a quelli che, invece, provenendo dai paesi disagiati “hanno più fame”, allora perché non andare a prendere i giocatori in Malawi, Eritrea o Burundi, e… Leggi il resto »
michele-miva
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michele-miva "mi sembrava il toro pauroso di ventura"

giocatore segato in estate dal palermo. Stesso valore di un sadiq qualsiasi….solita stecca di Petrachi.