Per il Sunderland, l’affare è praticamente conclusa. A Torino, però, nicchiano: ci sarà ancora da lavorare per portare Ndong in granata

Non avrà ancora i tratti dell’intrigo, ma di certo la vicenda che coinvolge il Torino, il Sunderland e Didier Ibrahim Ndong ha assunto, nelle ultime 24 ore, contorni decisamente poco precisi. Che inevitabilmente condizioneranno la trattativa, in un senso o nell’altro. Non è un mistero che il club granata abbia avviato già da qualche settimana contatti serrati per il centrocampista classe 1994 di proprietà dei Black Cats. Un profilo cercato già due anni fa dal ds Petrachi, quando ancora era in forza al Lorient: allora si inserì poi proprio il club d’oltremanica che con uno sforzo economico importante (16 milioni di euro) se ne assicurò le prestazioni.

Calciomercato, il Sunderland si è sbilanciato. Ma per Ndong non è fatta…

Un ritorno di fiamma che, nella mattinata di ieri, sembrava aver portato i frutti sperati. “Abbiamo accettato l’offerta del Torino per Ndong”, aveva detto Charlie Methven, direttore esecutivo del sodalizio britannico, intercettato dal Sunderland Echo. Una dichiarazione forte, che lasciava presagire il buon esito dell’operazione, imbastita sulla base di un trasferimento a titolo definitivo per 7,5 milioni di euro. Eppure, con il passare delle ore, i riscontri giunti da via dell’Arcivescovado hanno detto altro. Non è fatta, questo appare ormai certo. Ma quali i motivi di quest’uscita così ufficiale? Le piste sono due. Il denominatore comune è il calciomercato, con tutti i risvolti di strategia e imprevedibilità che esso porta con sé.

Torino-Ndong, è stallo: dietro potrebbe esserci il mancato accordo con il ragazzo

Dietro potrebbe esserci la volontà, da parte del Sunderland, di incentivare le altre pretendenti (il Cardiff, in modo particolare) a rilanciare – un gioco al rialzo che al Torino potrebbe non piacere, peraltro. La seconda ipotesi, al momento più accreditata, è quella di una fuga di notizie decisamente troppo prematura. L’accordo tra Sunderland e Toro potrebbe effettivamente essere stato raggiunto, ma a mancare sarebbe proprio l’intesa con Ndong, restio al trasferimento in Italia. Il gabonese, infatti, preferirebbe rimanere in Premier. Ad oggi, dunque, la situazione è tornata ad assumere l’alone di incertezza che la avvolgeva già nei giorni scorsi. Ottimismo dall’Inghilterra, freni dall’Italia. Per Dider Ndong, il Torino dovrà ancora lavorare.


22 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
MondoToro
MondoToro
3 anni fa

Quando offri pochissimo sperando di chiudere a poco e inaspettatamente ti dicono di si pur di toglierselo dalle balle. Cerino in mano.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
3 anni fa

Alla fine arriverà Donsah, il jolly di petracchio.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
3 anni fa

Lesiniamo x ding-dong-dang figurati che tela di penelope per uno normale.

Verissimo vuole il Toro: ora i granata provano a chiudere

Peres, dal Brasile segnali al Toro: vuole chiudere, ma chiede di alzare la posta