Bava, dai miracoli in C2 ai successi nel vivaio. Alla scoperta del ds del Toro

di Francesco Vittonetto - 28 Giugno 2019

Una lunga gavetta prima dell’arrivo al Torino come responsabile del Settore giovanile: con Bava il vivaio è tornato anche a vincere e a sfornare talenti.

Il salto di qualità in carriera ha una data, quella del 28 giugno 2019, quando Massimo Bava diventa ufficialmente il direttore sportivo del Torino. Dopo esserne stato per anni responsabile del Settore giovanile. Sul pianeta Toro è sbarcato nel 2012 per sostituire Antonio Comi (promosso a direttore generale). Nel mezzo il lavoro da dg nel Cuneo, ma soprattutto il piccolo capolavoro che aveva convinto Cairo a puntare su di lui: con il Canavese ottenne uno storico accesso alla C2, confermata per quattro stagioni consecutive; e portò ad alti livelli anche le categorie giovanili. Da ricordare due scudetti Juniores nel 2002 e 2003, ma pure l’accesso alla fase finale dei Giovanissimi Nazionali nel 2009. A guidare quella squadra c’era un certo Moreno Longo.

Chi è Bava: i successi con il Torino Primavera

Un nome che non spunta casualmente nel passato di Bava. I due si ricongiunsero proprio al Torino. E insieme iniziarono l’opera di restaurazione della Primavera granata. Il seguito è storia recente: due finali scudetto consecutive (una delle quali vinta, nel 2015) e una Supercoppa. Poi l’addio di Longo e la scelta di portare sotto la Mole Federico Coppitelli, nome sconosciuto ai più ma non a Bava, ben consapevole delle qualità del mister laziale.

Anche in questo caso parlano i successi: la Coppa Italia e un’altra Supercoppa. Nel segno della continuità, ardua da raggiungere in una categoria che porta a rivoluzioni continue nel parco giocatori. Già, i giocatori. Sotto la gestione Bava in tanti si sono proiettati nel calcio dei grandi. Qualche nome su tutti: Barreca, Edera, Bonifazi, Parigini. Fino ai nuovi, come Buongiorno, Segre e l’astro nascente Vincenzo Millico.