Modulo e stile di gioco prediletti da Aquilani, attuale allenatore del Catanzaro, sul quale ha messo gli occhi la dirigenza del Torino
Si è ormai conclusa la stagione 2025/26 e in casa Torino è tempo di scelte: l’annata appena terminata non ha soddisfatto le aspettative, con anche un esonero nei confronti dell’allenatore inizialmente (Baroni) e l’ingresso di una nuova figura alla guida tecnica della squadra, Roberto D’Aversa. Tuttavia, il pescarese ha firmato un contratto di pochi mesi, che lo legherĂ ancora al Torino solo per qualche giorno, con il club di Urbano Cairo che pare stia optando per cambiare guida tecnica in vista della prossima stagione. Tra i nomi piĂą volte affiancati al club granata c’Ă quello di Alberto Aquilani, che in questi giorni è impegnato a cercare di conquistare la promozione in Serie A con il suo Catanzaro.
Come gioca Aquilani
Aquilani propone un gioco aggressivo in fase difensiva, chiedendo ai suoi giocatori una riaggressione veloce ed efficace nelle situazioni di possesso perso. Il modulo che predilige è il 3-4-2-1, che punta molto sui riferimenti offensivi, i quali devono essere bravi a ricevere le numerose verticalizzazioni di centrocampo e difesa su cui il tecnico lavora parecchio. Aquilani necessita di portieri e difensori abili nella costruzione palla a terra (un po’ come Abate, altro nome chiacchierato in casa Toro), in grado di cogliere l’impreparazione avversaria con imbucate rapide e veloci verso gli attaccanti. Il suo gioco chiede un forte dispendio di energie agli esterni, che avranno il compito difensivo di seguire gli avversari a tutta fascia, senza però mancare in zona cross.
Scelta di continuitĂ
La scelta di Aquilani porterebbe al Torino continuitĂ nell’impostazione tattica, seguendo un modulo simile a quello adottato in questa stagione e rispecchiando la caratteristica di alcuni giocatori come Obrador (in caso di suo riscatto), esterno adatto al gioco del tecnico, così come gli attaccanti presenti in rosa e i centrocampisti come Casadei per le manovre piĂą offensive, e Ilkhan in fase di costruzione. Tuttavia, in porta e in difesa servirebbe (e servirĂ a prescindere dal prossimo allenatore granata) un’importante ricostruzione del reparto, che conceda ad Aquilani i giocatori adatti per la propria idea di costruzione dal basso, senza però mancare nella fisicitĂ (caratteristica leggermente venuta meno nel reparto avuto in Calabria con il Catanzaro).
