In primis c’è da congelare la permanenza di Singo, poi Djidji. Via Zaza e Edera, ma i granata rischiano di salutarli a zero

Tutto ancora aperto sul tavolo della partita incentrata sui giocatori in scadenza di contratto a fine giugno 2022. Una questione che certamente sta influendo, piuttosto negativamente, sulla flessibilità della dirigenza granata in sede di mercato. Interrogativi non più tollerabili in un’estate inusuale, decisamente più corta rispetto agli anni passati. Gli enigmi dovevano già avere una soluzione e ad oggi il Toro si ritrova costretto a fare di necessità virtù, ad aggrapparsi alle sensazioni personali dei suoi interpreti più in bilico. Per quest’anno è così. Il tempo per pianificare è finito, tocca agire in fretta se l’obiettivo è quello di respirare ambizioni europee. Ma il discorso scadenze, come si può denotare anche dalle dinamiche di mercato di club decisamente più abbienti del Torino, resterà sempre un tema di attualità e non sarebbe una pessima idea già dare uno sguardo a giugno 2023. Sul taccuino di Vagnati figurano giocatori che in questa stagione hanno trovato conferme sul proprio grande potenziale, altri un rilancio, o la prova provata di non avere più a che fare col Toro se non per motivi contrattuali.

Chi resta: obiettivo non farsi scappare Singo

Il primo della lista per cui la società dovrebbe correre in fretta ai ripari è Wilfried Singo. L’esterno, nonostante il momento di blackout vissuto in contemporanea con quello di scarsa forma dell’interna rosa, quest’anno si è confermato ad altissimi livelli. Non è notizia di oggi che il suo profilo susciti particolare interesse da parte di società in lotta per obiettivi prestigiosi. Non è detto dunque che si arriverà a discutere prima di settembre della sua permanenza. Banalmente con la sua cessione il problema non bisognerà porselo. In caso di risvolti ottimistici il rinnovo è d’obbligo. Tutto sta al lavoro dirigenziale. Ma se è vera la frase “errare è umano, perseverare è diabolico”, si spera che il passato abbia insegnato qualcosa (vedi caso N’Koulou ecc.). A mettere al riparo da sorprese c’è la clausola che prevede che scatti il prolungamento di un anno, fino al 2024.

In scadenza il prossimo anno anche Koffi Djdji, che in quest’annata si è tolto un bel po’ di polvere di dosso grazie al restyling adottato da Ivan Juric. Il franco-ivoriano è stato tra i più positivi per quanto riguarda il reparto difensivo. Cresciuto per continuità di prestazioni, nonostante a volte gli si chiuda la vena, come nella concessione un po’ maldestra di alcuni calci di rigore. Il rinnovo sarebbe però meritato e molto probabilmente sarà lui il numero due di questa lista a livello di urgenza. Nel 2023 scade anche Gemello. L’accordo per il rinnovo sarà quello nettamente più facile da raggiungere, per poi allontanarsi momentaneamente spedendolo a farsi le ossa in prestito.

Chi va: Aina via già quest’estate? Zaza e Edera…

Esiste ovviamente anche il dark side dei giocatori in scadenza il prossimo anno, cioè quelli di cui il Toro farebbe neanche tanto velatamente a meno. A metà troviamo Ola Aina. Il nigeriano sembrava potesse rilanciarsi con Juric dopo il brevissimo ritorno in Premier League. Le premesse non hanno trovato conferma nei fatti e già quest’estate la storia con il Torino potrebbe giungere ai titoli di coda. Ormai quasi corpi estranei nella rosa granata, Zaza e Edera sono forse le questioni più spinose in merito al modo attraverso cui salutarsi definitivamente.

Il primo quest’anno è rimasto completamente a secco di gol e difficilmente ci sarebbero squadre interessate a sborsare una cifra anche minima per acquistarlo. Il Toro rischia di rimanere con le mani in mano e perderlo così a zero l’anno seguente, ma è probabile che si lavorerà per dividersi prima del previsto. Differente il discorso che riguarda Simone Edera. Il classe ’97 non rientra più nei piani del Torino, ma c’è comunque maggiore possibilità che ci si possa salutare con una cessione che possa far contente entrambe le parti.

Simone Zaza
Simone Zaza
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Belotti calciomercato home

ultimo aggiornamento: 31-05-2022


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Pedric
Pedric
4 mesi fa

Potrebbe provare ad avere 29 giocatori in affitto, i conti andrebbero a rotoli ugualmente ma almeno uno n copisteria sarebbe contento.

maximedv
maximedv
4 mesi fa

È vero che i casi di giocatori che vanno a scadenza sta aumentando, ma la stragrande maggioranza dei giocatori che vanno a scadenza è gente che anche la società non voleva tenere o su cui sono sorti problemi. Di tutti i casi famosi Donnarumma è stato l’errore grande, ma a… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
4 mesi fa
Reply to  maximedv

“Poi ci sono giocatori che si impuntano per arrivare a scadenza, ma non sono tanti, alla fine non conviene a nessuno. “ Non conviene a nessuno?? Dici davvero o scherzi? Conviene eccome a giocatore e procuratore!! E Tanto!!! Il giocatore può ottenere un ingaggio molto superioire (lasquadra che lo prende non… Leggi il resto »

maximedv
maximedv
4 mesi fa

Non conviene perché poi probabilmente hai problemi col club dove sei ( e spesso non è molto saggio mettersi contro club potenti ) e rischi di ritrovarti dopo uno o due anni svincolato, ma con le squadre che ti offrono di meno. È un giochino che può funzionare e rendere… Leggi il resto »

maximedv
maximedv
4 mesi fa
Reply to  maximedv

Lo stesso Perisic, di cui si parla tanto, che è andato al Tottenham, alla fine prenderà più o meno quanto prende ora, senza bonus o altro. Probabilmente Dybala andrà a prendere meno di ora e dell’offerta di novembre. Non esistono solo Mbappe o rudiger

eugenio morosini
eugenio morosini
4 mesi fa

Personalmente auspico che la Società granata proponga la prossima estate a Zaza la rescissione del contratto con annessa presunta liquidazione, esattamente come accadde l’anno scorso con Iago Falque. Inoltre ritengo che un altra priorità di mercato è la cessione a titolo definitivo di Verdi alla Salernitana. Egli ha ribadito che… Leggi il resto »

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