Calciomercato Torino / Nel 3-5-2 la collocazione di Ljajic è tutta da verificare, ma Mazzarri sa cambiare. Intanto il Toro ascolta le proposte

Ruolo rischioso e affascinante, quello del jolly. Tante opportunità, tante responsabilità, ma anche qualche carenza di certezze. Così Petrachi su Adem Ljajic, dal ritiro di Bormio: “Abbiamo tanti attaccanti: Ljajic all’occorrenza può fare anche il centrocampista”. Doppio ruolo, da jolly insomma, come proprio di un vero numero 10, sempre sospeso tra la mediana e l’area di porta. Questo potrebbe essere il destino granata del fantasista serbo, che di qui a qualche giorno sarà chiamato a misurarsi con le nuove idee tattiche di Walter Mazzarri. Sì, perché al momento l’ex Inter e Roma è ancora in vacanza, dopo l’avventura in Russia che gli ha regalato emozioni da grande palcoscenico che in parte ripagano la cocente delusione per l’eliminazione ad un passo dagli ottavi.

Torino, Ljajic e la collocazione nel 3-5-2: dualismo con Falque?

A Bormio, però, arriverà presto. E troverà una squadra al momento imbastita sul 3-5-2. Qui emergono gli interrogativi: che ruolo per lui? In un calcio fatto più di principi che di posizione la domanda appare quasi anacronistica, certo, ma la precisa identità tattica che le squadre di WM hanno mostrato in questi anni impongono quantomeno il beneficio del dubbio. Un dubbio che solo i giorni valtellinesi di Ljajic potranno risolvere. Perché ad oggi, sulla carta, il dualismo per il ruolo di spalla di Belotti sarebbe con il capocannoniere dell’ultima stagione granata, Iago Falque.

Ljajic per il Torino non è incedibile: sirene dalla Francia

Le alternative esistono. E i recenti sei mesi lo hanno dimostrato con discreti risultati. Il 3-4-1-2 probabilmente non verrà accantonato e, vista l’indole camaleontica di Mazzarri, la cosa non stupisce più di tanto. Nella sua ancora breve esperienza in granata, infatti, l’ex tecnico del Napoli mai ha mostrato un dogmatismo insuperabile in quanto ad abiti tattici per la sua squadra. Ogni discorso, però, è subordinato al mercato. Perché Adem Ljajic incedibile non è, secondo il Torino, e a fronte dell’offerta giusta – 17 milioni – potrebbe anche salutare il Piemonte dopo due stagioni. Su di lui c’è il Marsiglia, come si scriveva su queste pagine nei giorni scorsi, più defilato il Nizza che segue soprattutto l’altro granata Niang.


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alberto
alberto
3 anni fa

La mia domanda è: se cediamo Ljajic con chi lo sostituiamo, visto che ci viene a mancare un bel po’ di classe e tasso tecnico (come si è visto l’ anno scorso quando è stato fuori e abbiamo fatto ridere)? Ha ragione Petrachi, Ljajic può giocare anche a centrocampo, fare… Leggi il resto »

madde71
madde71
3 anni fa

lui o falque andran via con buona probabilita’.spero tanto di no,ma gl’indizi ci son tutti.
verso meta’ agosto

pennina
pennina
3 anni fa

nel 3-5-1-1 davanti giocano belotti e iago ma lui è fondamentale, l’unico in grado di accendere qualcosa… secondo me, se rimane, lo vedremo spesso in campo come mezzala, soprattutto se giochiamo a tre e i due laterali saranno più terzini che ali…

Alberto (Nge)
Alberto (Nge)
3 anni fa
Reply to  pennina

Confido anche in Meitè, se no perchè lo abbiamo preso.

10genà
10genà
3 anni fa
Reply to  Alberto (Nge)

e giustamente, è il suo ruolo. Ljajic mezzala penso sia peggio di Falque

Bischero
Bischero
3 anni fa
Reply to  Alberto (Nge)

Meité penso sia arrivato per fare il classico anno di ambientamento in ottica cessione di baselli il prossimo anno.

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