Con le cessioni di Jansson e Martinez, in cassa altri 9 milioni. Mihajlovic chiede rinforzi, la coperta in alcuni reparti è corta: Torino a un bivio

Un prestito con diritto di riscatto (Iturbe) a una cifra alta, sì, ma per un giocatore da rivalutare; un acquisto a 500mila euro (Carlao, scommessa di Petrachi) che è andato a riempire numericamente una caselle vuota in difesa, ma che è tutto da scoprire; il riscatto anticipato a 6 milioni di euro per Iago Falque, a prezzo ribassato dalla Roma. Certo, il Torino ha speso in questa sessione di mercato, ma per arrivare all’Europa serve (serviva) di più, ed è lo stesso Mihajlovic a chiedere rinforzi, più o meno esplicitamente.

D’altra parte, i granata hanno in cassa qualcosa come circa 49 milioni. 43, anzi, se si toglie proprio la spesa per riscattare lo spagnolo, il cui valore di mercato dopo solo mezzo campionato è in realtà già lievitato. Sì, perché oltre ai soldi da incassare, ma certificati, di Maksimovic e Peres, si devono aggiungere quelli del riscatto di Pontus Jansson e Josef Martinez: circa 9,5 milioni in più che, sottraendo i 6 per Falque e quelli per il difensore brasiliano, portano comunque a +3 il saldo soltanto per questo mese invernale. Non proprio poco, anzi. Soprattutto se si pensa che in difesa (Carlao è appunto una scommessa di Petrachi, arrivato anche per mancanza di alternative) sarebbe servito un centrale in grado di alzare da subito il livello della retroguardia, e che soprattutto a centrocampo l’allenatore granata si sarebbe aspettato un segnale forte dal mercato, per far rifiatare chi già c’è e per avere delle alternative di spessore nella linea mediana.

Proveremo Lukic e Gustafson con maggiore continuità, per testarne il valoreha dichiarato proprio ieri il tecnico del Toro, quasi con una punta di rassegnazione che, a fronte proprio del saldo attivo anche in questa sessione di calciomercato, non ci si sarebbe aspettati. Restano ancora poco meno di 48 ore per fare in modo che qualcosa, in entrata, si possa concludere: non colpi di prospettiva, ma per l’immediato presente. Castro piace, ma per costi (circa 8 milioni) viene giudicato inarrivabile. Lo stesso dicasi per Donsah. Ed è curioso che proprio con 3 milioni il Torino avrebbe potuto concludere agevolmente per Hiljemark, ieri a segno nel Genoa. Queste due giornate saranno frenetiche, in casa granata, per arrivare a un acquisto che, parafrasando Mihajlovic, anche se non tempestivo, sarebbe più che utile. E che potrebbe, forse, riaccendere quella fiammella europea che è davvero molto tenue, ma che con un po’ di ossigeno si ravviverebbe.


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io
io(@io)
4 anni fa

il ”tesoretto’ lo intaschera’ di sicuro urbanetto !

marjanovic
marjanovic(@marjanovic)
4 anni fa

e basta con vedremo a giugno 2016. E’ un disco rotto. lo sentiamo a cadenze regolari ogni 6 mesi da 7-8anni. Ormai ha assestato il Toro tra 9° e 14° posto. Tanto i soldi li incassa lo stesso. Entrate fisse circa 65 uscite fisse circa 45, poi ci sono le… Leggi il resto »

Cla79
Cla79(@cla79)
4 anni fa

Tmatteo64 interessante ciò che scrivi.Il problema però è che qui altro che voler spendere soldi che SICURAMENTE entreranno entro giugno ( 45M). Qui si barboneggia alla grande. Chiaro che piu il livello sale piu diventa difficile continuare a salire e mantenere il livello, ma è lampante che manchi proprio la… Leggi il resto »

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