Con l’arrivo dei due difensori e la trattativa avanzata per il centrocampista Kian Fitz-jim, è tempo di intervenire sulle fasce
Fatta la difesa, che ancora necessiterebbe di un mancino, e il centrocampo (in fase di completamento) è tempo per la dirigenza granata di intervenire anche sulle fasce dove l’affluenza è bassa. Infatti, con il ritorno dalle vacanze di Pedersen, gli esterni di ruolo sono solo 3 considerando che Biraghi viene utilizzato come terzo di difesa: il norvegese, Cacciamani e Aboukhlal. Un numero di esterni altamente insufficiente per quello che è il modulo adottato da Abate e l’importanza degli esterni. Oltretutto, solo 2 di questi sono esterni naturali poiché Aboukhlal nasce come esterno d’attacco.
Torino, è emergenza sulle corsie esterne
Con il mancato riscatto di Obrador, con cui sembrano essere interrotti i dialoghi, e l’addio di Lazaro, il Torino è in carenza di esterni a centrocampo. Tanto che, durante le amichevoli di Pinzolo, in attesa del ritorno di Pedersen, Abate ha dovuto utilizzare diversi giovani tra cui Kugjela, Dembelè e Bianay Balcot, adattando a tale ruolo anche qualche esterno d’attacco come Njie e Aboukhlal. Una situazione che necessita di interventi mirati ed efficaci.
Cacciamani, la novità
Tuttavia, la luce in fondo al tunnel c’è e si chiama Alessio Cacciamani, esterno classe 2007 del Torino appena rientrato dal prestito in B alla Juve Stabia. Il talento italiano ha dato prova del suo estro e delle sue qualità offensive fin dall’allenamento a porte aperte dello scorso 10 luglio, con diversi incursioni e dribbling. Anche durante il ritiro di Pinzolo non ha deluso le aspettative, dimostrandosi uno delle poche note liete di questo nuovo Torino. Dunque, dopo l’ottima stagione in B e la convocazione in nazionale maggiore, al talento granata lo attende una stagione importante per la sua carriera.
