Calciomercato Torino / I dirigenti granata non vorrebbero privarsi del numero 14, ora tutto dipenderà dalla volontà dello stesso Iago Falque

Iago Falque resta o parte? Una domanda, questa, che i tifosi del Torino si stanno ponendo con insistenza da domenica sera, da quando lo stesso calciatore ha aperto alla possibile cessione in questi ultimi giorni di agosto. “Alla fine del mercato in Spagna mancano dodici giorni, adesso vedremo, dobbiamo prendere una decisione” ha dichiarato. E ancora: “Se me ne dovrò andare lo farò a testa alta“. Immediatamente, dopo queste parole, sui social netowork è partita la controffensiva dei tifosi che hanno subissato di messaggi d’affetto le bacheche Instagram e Twitter dell’attaccante, cercando di convincerlo a rimanere. Un tentativo, questo, fatto anche dai dirigenti granata che non vorrebbero privarsi dello spagnolo: ora sarà lo stesso Falque a dover decidere cosa fare.

Iago Falque: Torino o Siviglia?

La politica del Torino per quanto riguarda il mercato in uscita è chiara: nessuno resta controvoglia, che rimane dovrà essere motivato al massimo nel farlo. È così che se Falque dovesse puntare i piedi per la cessione il presidente Urbano Cairo potrebbe cercare di accontentarlo: lo spagnolo, però, pur ascoltando con attenzione le proposte che stanno arrivando in particolare dal Siviglia, non ha chiesto espressamente la cessione e difficilmente lo farà nei prossimi giorni. L’ipotesi che il futuro del numero 14 possa essere ancora all’ombra di Mole sta quindi tornando a farsi largo, ma la certezza che ciò possa effettivamente avvenire non c’è ancora.

Calciomercato Torino: Falque, l’offerta del Siviglia

Molto dipenderà anche dal Siviglia: se il club iberico dovesse alzare l’offerta al Torino – l’ultima proposta è stata intorno ai 15 milioni di euro, 10 in meno di quelli che, eventualmente, vorrebbe incassare il presidente Cairo) – e garantire a Falque un contratto ben più ricco di quello attuale, oltre che un posto di rilievo in squadra, allora lo spettro della cessione del numero 14 assumerebbe tratti sempre più ben definiti.


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Viaggiatore
Viaggiatore
3 anni fa

Il settimo posto è un obiettivo possibile, se si tengono i più forti… tra i “nomi” importanti spero parta solo Niang, per sfoltire davanti.

Giankjc (Gianky1969)
Giankjc (Gianky1969)
3 anni fa

Se fosse per gente del calibro di mr.c. il mercato sarebbe aperto tutto l’anno.
Una compravendita continuativa, compresa di pesa doganale e di borsa.

Bischero
Bischero
3 anni fa

Fosse per me il mercato durerebbe 2 mesi e stop. La fifa dovrebbe calendarizzare. Non le leghe. A parte i paesi che per ovvi motivi climatici devono anticipare o posticipare dovrebbe tutto il mondo avere le stesse date

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