Torino, il mercato di gennaio diventa un rischio: rosa corta per la Serie A

Torino, rosa corta e calendario fitto: il (non) mercato di gennaio è un problema

di Francesco Vittonetto - 18 Maggio 2020

Se il campionato riprendesse, il Torino lo dovrebbe affrontare con diciotto effettivi più quattro primavera: per Longo è dura, per Cairo è un rimpianto?

Si ricomincerà, a un certo punto. Forse il 13 giugno, forse più tardi. Il cammino verso la riapertura della Serie A è meno tortuoso, anche oggi che le squadre (Torino compreso) svolgeranno ancora allenamenti individuali a causa del mancato accordo sul protocollo per quelli di gruppo. Si ricomincerà, dicevamo, e sarà una faticaccia. Il Toro dovrà giocare 13 partite in 51 giorni, le altre non saranno da meno: dire tour de force è una semplificazione (etero-)linguistica che non rende a pieno la fisicità di quanto toccherà ai calciatori.

Torino, quanti giocatori ha a disposizione Longo?

E’ cambiato tutto, negli ultimi mesi: condizione atletica, automatismi tattici, motivazioni… tutto ma non la composizione delle rose. I granata sono sempre in diciotto, più tre portieri e quattro primavera (Onisa e Ghazoini si aggiungeranno a Singo e Adopo). Tra questi, poi, c’è il calciatore tutt’oggi positivo al coronavirus, asintomatico ma ai box.

Insomma, Longo ha un organico ‘corto’. Soprattutto in alcuni ruoli i ricambi si contano sulle dita di una mano: sono solo quattro i centrocampisti titolari – Baselli, Rincon, Lukic e Meité – e tre gli esterni – Ansaldi, Aina e De Silvestri. Se la profondità sarà, o meno, sufficiente per affrontare così tante partite in pochi giorni lo dirà il campo.

Il mercato di gennaio: un rimpianto e un rischio

Di certo può già emergere un rimpianto: il (non) calciomercato di gennaio, nel quale il Torino ha scelto di cedere o restituire giocatori che trovavano poco spazio come Bonifazi, Falque, Laxalt e Parigini, senza però prevedere alcun intervento in entrata. Niente centrocampista in più, niente esterno di scorta. Un rischio che i granata rischiano di pagare, qualora si ricominciasse a giocare.

E attenzione ai dettagli. Il campionato riprenderà da dove si era interrotto, con il Toro quindicesimo a più due dalla zona retrocessione. Ogni minuto sul campo potrà essere quello decisivo, nelle gare che verranno, in un senso o nell’altro.

La rosa corta basterà o no? Dovrà bastare, più che altro. Perché indietro è impossibile tornare. Con buona pace dei rimpianti.

Urbano Cairo, presidente del Torino

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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)

Il mitico “ papa urbano” riprodotto per clonazione.
In duplice coppia, come le ruote o i co****ni, bene molto più attinente.
Una bella coppia di conigli
Che esercito cairota !

Patsala58
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Patsala58

Purtroppo quanto scritto nell’articolo corrisponde a sacrosanta verità, e ogni Tifoso ne è consapevole. Anzi no: tutti meno uno. E dico meno uno perchè io, come tanti altri, mi faccio delle grasse risate a leggere i commenti del più improbabile commentatore di tutti i tempi. Un mutaforma assoluto! O meglio:… Leggi il resto »

Pedric
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Pedric

Ciao Pat.
Qua circola un nome , si parla di una trattativa.
Chissà…

Lewishenry - Messi non è in vendita, in difesa siamo meglio della Juve...
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Lewishenry - Messi non è in vendita, in difesa siamo meglio della Juve...

Jago? (mi scuso per l’intromissione..)

radice10
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radice10

Mi è stato detto che i para’ della folgore fossero stati tutti nostalgici di un triste passato e che fossero tutti fascisti, sarà vero?