Coronavirus, i contagiati dello sport, dal calcio al basket e alla Formula Uno

Lo sport al tempo del coronavirus: dal calcio al basket, chi sono i contagiati

di Giulia Abbate - 13 Marzo 2020

Da Rudy Gobert in Nba a Rugani e Gabbiadini in Serie A, tutti gli sportivi alle prese con il contagio da coronavirus. E ci sono altri sport a rischio sospensione

I numeri di contagiati e guariti dal coronavirus si susseguono di ora in ora e riguardano non solo tutti i paesi europei (e non) ma tutti i settori, sport compreso. Un problema arrivato oltreoceano, come testimonia il coinvolgimento addirittura dell’Nba, il massimo campionato di basket americano. A sconvolgere il mondo della pallacanestro a stelle e strisce, infatti, è la notizia della positività al Covid-19 di Rudy Gobert, ventisettenne centro francese degli Utha Jazz. Una positività che suona quasi come una vendetta da parte del virus. Solo pochi giorni fa, infatti, il giovane cestista si era reso protagonista di una goliardata in conferenza stampa: in risposta ad una domanda proprio sul coronavirus, il giocatore transalpino aveva toccato tutti i microfoni e i registratori presenti sul tavolo di fronte a lui. Una spacconata che potrebbe essergli costata decisamente cara. E che, senza dubbio, costa cara all’intera Nba sospesa proprio a seguito della comparsa di questo caso di positività. Restando in tema basket, anche la squadra del Real Madrid ha fatto registrare il primo caso ed è stata messa in quarantena. Un provvedimento che ha coinvolto anche il Real calcistico di Zidane che si allena nel medesimo impianto sportivo e che ha portato alla sospensione della Liga spagnola. Ma la pallacanestro non è certo l’unica a subire le conseguenze del Covid-19.

Serie A, Rugani e Gabbiadini positivi al Covid-19

E’ notizia di ieri sera, infatti, che la Serie A ha trovato il suo secondo caso di positività da coronavirus, cioè Manolo Gabbiadini. Il primo era stato Rugani, giocatore della Juventus che è stato trovato positivo proprio al Covid-19 e che, attualmente, risulterebbe asintomatico. Come specificato dalla stessa società bianconera tramite il proprio sito ufficiale, la dirigenza bianconera ha ovviamente messo in atto tutte le procedure stabilite per questa situazione e la Juventus stessa è stata messa in quarantena. Una quarantena che riguarda anche l’Inter, squadra affrontata proprio pochi giorni fa dai bianconeri in un match in cui Rugani figurava in panchina.

Restando nel mondo del calcio, nei giorni scorsi erano stati trovati positivi anche Alessandro Favalli della Reggiana e alcuni giocatori della Pianese (serie C) mentre in Germania è stato bloccato Timo Hubers dell’Hannover. Misure di quarantena precauzionale, invece, sono state imposte ad alcuni giocatori della nazionale cilena, quali Vidal, Alexis Sanchez e Gary Medel, e all’Arsenal. Non è finita, considerato che nella serata di ieri è stato confermato che Mikel Arteta, il tecnico dei Gunners, è risultato positivo al Covid-19.

Coronavirus e sport: dalla MotoGp alla Formula 1, la situazione

Anche negli altri sport le conseguenze dell’emergenza epidemiologica che sta colpendo ormai tutto il mondo ha costretto a prendere decisioni drastiche. Per quanto riguarda la MotoGp, dopo il rinvio della gara d’esordio che si sarebbe dovuta tenere in Qatar, sono state spostate anche altre tappe del Motomondiale come quella in Thailandia, quella di Austin e quella in Argentina. Cambiando scenario, anche il tennis si adegua e cancella il torneo di Indian Wells, un Master 1000 tra i più amati dai tennisti.

Tornando un attimo ai motori, invece, fa discutere e non poco la decisione della Formula 1 di proseguire come da copione e dare il via al Mondiale. Una decisione che ha fatto scattare le polemiche soprattutto visti i sei casi di sospetta positività individuati nel paddock di Melbourne. “Trovo abbastanza scioccante essere qui a correre” – ha dichiarato Lewsi Hamilton, a cui ha fatto eco Raikkonen: “Se fosse per le squadre non saremmo qui“. E proprio una delle squadre, la McLaren, ha deciso di ritirare il proprio team dopo aver scoperto un caso di positività all’interno della propria squadra. Voci che si susseguono, dunque, e richieste di stop che arrivano da tutti i politi. Come Sebastian Vettel che ha dichiarato: “Spero che altri siano d’accordo, e speriamo che non si arrivi a questo, ma se dovesse succedere sicuramente tirerei il freno a mano“.