Coronavirus, il decreto: si può andare a correre o passeggiare?

Coronavirus, il decreto in vigore: le restrizioni

di Redazione - 13 Maggio 2020

Emergenza coronavirus, in arrivo il decreto che stabilirà quello che si potrà fare nella fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza col virus

L’emergenza coronavirus ha imposto diverse restrizioni al popolo italiano per tutto il primo mese e mezzo, per quel periodo che si concluderà il 3 maggio, visto che dal 4 inizierà la fase 2. Il primo Dpcm firmato da Giuseppe Conte aveva come termine delle restrizioni quello del 3 aprile, ma il 1 aprile è stato annunciato invece il prolungamento fino al 13 dello stesso mese. E poi il 10 aprile un nuovo prolungamento fino al 3 maggio. Sono diverse le domande che gli italiani si pongono in riferimento alla possibilità di uscire di casa, perché esistono alcuni casi che permettono di farlo. Tutto deriva soprattutto dai decreti annunciati da Conte ma anche dalle ordinanze di Ministero della Salute e Ministero dell’Interno che sono una diretta conseguenza delle misure prese dal Governo. Oltretutto, dopo il Consiglio dei ministri del 24 marzo, il premier ha anche annunciato nuove sanzioni. Vediamo con ordine cosa dicono i decreti al momento in vigore fino al 3 maggio.

Decreto: le multe per chi non rispetta la quarantena

L’ultimo annuncio sulle sanzioni è quello del 24 marzo sull’inasprimento delle multe per chi violerà le disposizioni. “Da 400 euro a 3000 euro”, ha detto Conte nella conferenza dopo il Consiglio dei ministri. E se chi infrangerà i divieti si muoverà con un veicolo, la multa sarà superiore di un terzo. Non ci sarà però il sequestro del mezzo.

Decreto per il coronavirus: quando si può uscire

Se il decreto emesso dal Governo il 9 marzo scorso invita a non uscire di casa, esistono delle eccezioni che permettono alla gente di poter mettere il naso fuori dalla porta. I casi indiscussi sono il lavoro, motivi di salute o per altre necessità, come l’acquisto di beni di prima necessità, giornali e quotidiani (ed altri beni, indicati in una lista presente sul sito del Ministero), nonchè il rientro nella propria abitazione. É inoltre possibile avere uno più passeggeri in macchina solo se si rispetta la distanza di sicurezza. Anche l’assistenza agli anziani è considerata un’esigenza primaria, che però va svolta cercando di proteggerli il più possibile perchè soggetti ad alto rischio. Chi presenta invece sintomi o ha problemi respiratori è invitato a restare nella propria abitazione, a non andare in pronto soccorso e a chiamare i numeri di emergenza. Non è legittimo vagare in totale libertà per le zone circoscritte al proprio Comune di residenza e nemmeno spostarsi per raggiungere la propria casa in vacanza.

Coronavirus, cosa dice il decreto sulle passeggiate e attività motorie

Per quanto riguarda le passeggiate, sono ammesse soltanto se legate ad uno dei motivi sopra citati o per portare fuori il proprio animale da compagnia o per svolgere attività fisica. É infatti possibile svolgerla all’aperto purchè non in gruppo e mantenendo comunque la distanza di sicurezza prevista. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato a tal proposito: “Le attività motorie sono consentite, ma andare a correre tutti insieme è vietato (e correre con la mascherina non è utile, ndr). Bene hanno fatto i sindaci a chiudere i parchi e bene fanno i vigili a contrastare gli assembramenti.“.

Il 1 aprile il Viminale ha però aperto alle passeggiate genitore-figlio: attenzione, queste saranno consentite solo nei pressi di casa e non con biciclette o monopattini. Un provvedimento che ha mandato su tutte le furie le Regioni.

Conte, negozi aperti e chiusi: il decreto del 21 marzo

Nella serata del 21 marzo, Conte ha riferito in diretta in conferenza stampa le nuove misure. Ancora chiusure (che non riguardano però i supermercati). “Abbiamo deciso di chiudere nell’intero territorio ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantire beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato con sindacati e rappresentanti di categoria per stilare una lista. Continueranno a rimanere aperti supermercati, negozi di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, assicureremo i servizi pubblici essenziali come i trasporti”, ha spiegato il Premier. “Consentiremo solo le attività produttive rilevanti. Rallentiamo il motore produttivo ma non lo fermiamo. La decisione è non facile ma consente di affrontare la fase più acuta del contagio”.

Attività sportive vietate, spostamenti da un comune all’altro anche: l’ordinanza

Dopo la chiusura dei parchi in alcune città italiane, si è arrivati ad una nuova stretta sulle attività sportive. Si tratta dell’ordinanza del 20 marzo del Ministero della Sanità e firmata dal Ministro Roberto Speranza: “Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Non solo, visto che è vietato “l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici” Disposizioni valide dal 21 al 25 marzo.

Non solo: l’ordinanza resa nota il 22 marzo disposta dai ministri della Salute Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese, vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza per motivi di salute.

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fratelliperungiorno
fratelliperungiorno
6 mesi fa

Articolo datato 10 maggio che parla del 3 maggio con tempo al futuro. Il declino di un sito glorioso. Prossimo step Feltri direttore?

radice10
radice10
7 mesi fa

Quindi il 4 tutti Liberi? possiamo andare a Superga?