Coronavirus, il test rapido da 15 minuti del sangue funziona o no?

Coronavirus, un test che dà il risultato in 15 minuti? La risposta degli esperti

di Giulia Abbate - 19 Marzo 2020

Molte Regioni italiane lo ordinano, ma il test per il Coronavirus potrebbe non essere valido. Chironna: “Attenetevi a quanto stabilito dal Ministero”

Una gocciolina di sangue: tanto basterebbe, o potrebbe bastare, per individuare una prima positività al Coronavirus. Un’idea che sarebbe rivoluzionaria soprattutto per gli asintomatici che ancora non possono avvalersi dei test ufficiali effettuati con i tamponi che, come noto, sono riservati a chi già presenta dei sintomi potenzialmente riconducibili al Covid-19. A occuparsi di questo “nuovo” test è stata l’Alpha Pharma, azienda di Bari specializzata in biotecnologie che ha realizzato un test rapido per il quale basterebbe, per l’appunto, una semplice goccia di sangue. Il VivaDiag Covid-19, questo il nome dell’esame, in particolare, permetterebbe di individuare in soli 15 minuti gli anticorpi IgM e IgG presenti nel sangue in caso di positività al Covid-19. Ma può essere davvero la svolta?

Il test rapido per il Coronavirus funziona?

Dopo l’app per limitare i contagi, con la situazione attuale, ogni “scoperta” scientifica in merito al Covid-19 non può che essere benvenuta ma, vista la quantità di fakenews che stanno emergendo di giorno in giorno, è lecito chiedersi se un “banale” esame del sangue possa davvero essere utile per scoprire eventuali contagi. A rispondere alla domanda è stata Maria Chironna, responsabile del laboratorio di epidemiologia molecolare e sanità pubblica del Policlinico di Bari. “La ricerca indiretta o sierologica (ancora in fase di validazione scientifica) consentirebbe di effettuare la diagnosi solo più tardivamente. Pertanto i test sierologici “rapidi” non sono assolutamente validati per la diagnosi da infezione da Sars-CoV-2 e possono essere utilizzati unicamente ai fini di ricerca“.

E continua: “Si invita ad attenersi a quanto stabilito dal ministero della Salute e dall’Iss per quanto riguarda l’accertamento diagnostico per COVID-19 che deve essere fatto solo dai laboratori della rete regionale

Come funziona l’esame del sangue da 15 minuti per il Covid-19

Prodotto in Cina, il kit per il VivaDieg è composto da un pungidito e una cassettina reagente: un sistema che assomiglia molto a quello ampiamente diffuso per la rilevazione del diabete. E il funzionamento, effettivamente, è molto simile. Come spiega Maurizio Cipolla, patologo che ha effettuato i test clinici di validità, il test “consente di effettuare uno screening in grado di valutare subito la presenza di anticorpi per poter avviare una fase successiva sull’andamento dell’infezione”.

Un primo step, dunque, nella diagnosi da Covid-19. Il test rapido, infatti, permetterebbe di escludere il contagio dando la possibilità, in caso di esito positivo, di proseguire nelle analisi. Un risultato negativo (assenza degli anticporpi), infatti, sarebbe sicuro al 100% mentre l’esito contrario sarebbe sì inaffidabile ma permetterebbe al soggetto di mettersi in quarantena preventiva e richiedere ulteriori controlli.