Decreto Cura Italia, i bonus per le partite iva in emergenza coronavirus

Decreto “Cura Italia”, cosa prevede per le Partite Iva: i rimborsi

di Giulia Abbate - 20 Marzo 2020

Cosa prevede il Decreto Cura Italia per i lavoratori autonomi e le Partite Iva: ecco chi può accedere al bonus da 600 euro e come ottenerlo

Non è di certo un periodo semplice per l’Italia e per il governo italiano che oltre all’emergenza sanitaria dovuta alla massiccia diffusione del coronavirus si è trovato a dover far fronte anche alle severissime conseguenze economiche che derivano dal blocco, quasi totale, delle attività produttive (conseguenza del decreto del 9 marzo) e lo ha fatto con il Decreto Cura Italia. Entrato in vigore lo scorso 17 marzo, il decreto prevede infatti non solo gli stanziamenti per il reparto sanitario, in prima linea nella lotta contro il Covid-19 e indubbiamente uno dei settori messo maggiormente sotto pressione, ma anche una serie di rimborsi e sostegni per tutti i settori e i lavoratori colpiti. Tra questi, ovviamente, anche i lavoratori autonomi e le Partite Iva. Vediamo dunque cosa prevede il Decreto Cura Italia per queste categorie.

Partite Iva, cosa prevede il Decreto Cura Italia

Mancati guadagni e costi legati al mantenimento della Partita Iva: una condizione che rischia di mettere in ginocchio tanti lavoratori italiani per i quali, tuttavia, il Decreto Cura Italia prevede un rimborso, un bonus di 600 euro per il mese di marzo (bonus una tantum, non mensile). E’ quanto sancisce l’articolo 27 del medesimo decreto: “Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata […] è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro“.

L’indennità prevista non concorre alla formazione del reddito e, di conseguenza, non saranno sottoposti a tassazione e sarà erogata dall’INPS. Ma quando? E come si potrà accedere a tale “rimborso”?

Come ottenere il bonus per le Partite Iva

Per ottenere i 600 euro previsti dal Decreto Cura Italia sarà necessario farne domanda online. Modalità e tempistiche non sono ancora state rese note e sarà quindi necessario attendere l’emanazione del Decreto attuativo e della successiva circolare dell’INPS che specificherà le modalità con cui andrà effettuata la richiesta.

Chi ha diritto al bonus per i lavoratori autonomi

Come anticipato, i 600 euro previsti per i lavoratori autonomi saranno una tantum ma al vaglio del Governo c’è già la possibilità di estendere il bonus anche al mese di aprile. Ma chi ha davvero diritto a tale bonus?

Come specificato, a poter accedere al rimborso saranno tutti i liberi professionisti dotati di partita iva o i lavoratori che abbiano stipulato accordi di collaborazione coordinata e continuativa a patto che siano iscritti alla gestione separata dell’INPS. I professionisti iscritti ad altre casse di previdenza sociale covranno invece attendere che il governo stanzi i fondi per bonus e rimborsi dedicati specificatamente a queste categorie. Inoltre, potranno avvalersi dei 600 euro anche i lavoratori del settore turistico e termale che abbiano interrotto il loro lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto (non devono ricevere pensioni o lavorare come dipendenti) e, infine, i lavoratori del comparto agricolo che abbiano lavorato in tale settore per almeno 50 giorni. Va specificato, poi, che le diverse indennità non sono cumulabili.

A Uber Eats rider wearing a respiratory mask rides past a Camicissima shop. The Italian government shutted down majority of stores to halt the spread of COVID-19 coronavirus outbreak.