Malagò sulla ripresa del calcio intervista 16 aprile 2020

Malagò: “Il Calcio? Si naviga a vista: manca un piano praticabile”

di Giulia Abbate - 16 Aprile 2020

Il presidente del Coni Malagò parla della ripresa del calcio: “Gli allenamenti il 4 maggio? Vanno rispettati i parametri dati dai medici”

Che tra Coni e Federcalcio, in questo momento, non corra per così dire buon sangue lo dimostrano le continue polemiche delle ultime settimane e i botta e risposta tra Malagò e Gravina con il primo che continua a ribadire la necessità di dare priorità all’emergenza e alla tutela della salute degli atleti e il secondo che, insieme a tutta la Federcalcio e alle altre parti in causa coinvolte, vuole ripartire il prima possibile. Botta e risposta che proprio oggi si arricchisce di un’altra puntata grazie all’intervista fiume rilasciata da presidente del Coni al Corriere dello Sport: “Si sta generando un dibattito estremamente confuso e fortemente divisivo che non può portare a qualcosa di buono” ha dichiarato Malagò parlando della ripresa del calcio.

Malagò: “Serve un documento condiviso”

E se gli si chiede quale soluzione avrebbe adottato lui non ha dubbi: “Senza voler fare polemica, per carità, io avrei chiuso dentro una stanza la Federcalcio, la Lega di A, l’Assocalciatori, gli allenatori, le televisioni e gli organismi internazionali, Fifa e Uefa, e non li avrei fatti uscire finché non avessero prodotto un documento condiviso. La stessa cosa per B e Lega Pro. Tu cosa sei disposto a lasciare sul tavolo se la stagione non si conclude? E tu, televisione, il 5, il 10, il 15 per cento?

Tu, federazione, sei pronta a partecipare a un fondo di solidarietà? E voi, calciatori, a quanta parte dello stipendio rinunciate? Fifa e Uefa, che fate, attingete alle vostre riserve?, come contribuite? Ti rendi conto che a tutt’oggi le televisioni che tirano fuori 1 miliardo e quattrocento milioni non hanno nemmeno un pezzo di carta della Lega sulla base del quale sviluppare il tema dell’immediato“.

Il presidente del Coni: “Gravina? Serve un piano praticabile”

E continua: “Spostiamo avanti di un anno la Melandri? Spalmiamo sulle prossime stagioni? Niente: si procede a vista, per ipotesi, con una conflittualità che danneggia qualsiasi progettualità. Gravina lo sento tutti i giorni, ho letto con particolare attenzione la sua intervista a Repubblica, comprendo le difficoltà del momento e capisco che voglia portare a termine la stagione.

Parla di luglio, agosto, settembre, ottobre, addirittura della prossima Serie A articolata in due gironi con i playoff e i playout. Quello che manca è un piano preciso, chiaro, praticabile e convincente. Logistica, transportation. Si parla solo di tagli degli stipendi dei calciatori, ovvero si è partiti dalla fine o quasi, di accordi in alto mare, e adesso di un protocollo medico che dovrà passare al vaglio dell’ISS“.

Malagò sugli allenamenti: “Imprescindibile il rispetto dei parametri medici”

Infine, sulla ripresa delle attività e degli allenamenti: “La ripresa dell’attività. Banalmente, l’allenamento. Spero che il Governo la autorizzi il prima possibile. Mi auguravo che si potesse già partire dopo Pasqua, poi il 27 aprile, ma hanno convenuto che la data giusta sia il 4 maggio. Superfluo sottolineare che è imprescindibile il sacrosanto rispetto dei parametri indicati dai medici“.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò