Serie A, Spadafora annuncia il dietrofront di alcuni presidenti. E Cairo...

Serie A, i presidenti pronti a chiedere la sospensione: così prevarrebbe la linea di Cairo

di Francesco Vittonetto - 30 Aprile 2020

Il Ministro Spadafora: “Venerdì potrebbero arrivare sorprese”. Cairo aveva cambiato idea, ma le garanzie non sono arrivate. Così la Serie A rischia

La ripartenza, per dirla con il Ministro dello Sport Spadafora, è un “sentiero stretto” che si dipana nel labirinto delle differenti visioni di Governo – appoggiato (e guidato) dal comitato scientifico -, Figc, Lega, Assocalciatori, broadcaster e così in fila. Tutti gli stakeholder, insomma, seduti al tavolo di un confronto che ha mille e più risvolti ma – a sentire i protagonisti – la sicurezza sanitaria come unica priorità. Ieri il ministro ha annunciato sorprese in arrivo, allontanando la ripresa. Venerdì i club si riuniranno in assemblea straordinaria per parlare innanzitutto di diritti tv. Ma in quella sede, a sentire Spadafora, alcuni presidenti potrebbero chiedere alla controparte politica di sospendere definitivamente questa stagione per concentrarsi su come riprendere al meglio la prossima. Con buona pace della linea unitaria emersa appena otto giorni fa, quando i venti club votavano unanimi per provare a ripartire.

Figc, Lega e Governo: dialogo difficile. E il 1° maggio…

Il protocollo stilato dalla commissione medica della Figc non è stato ritenuto sufficiente da Palazzo Chigi, che a partire dal 18 maggio potrebbe sì concedere alle squadre la ripresa degli allenamenti (anche se la chiarezza latita) “ma il campionato è un altra cosa”, come ha più volte ribadito il Ministro.

Il quale ha dunque paventato una svolta nei prossimi giorni. Tra i presidenti pronti a chiedere lo stop è facile individuare Urbano Cairo, che una settimana fa si era convinto a votare “sì” ma a fronte di una richiesta di chiarimenti alla Federcalcio – che dal canto suo non retrocede: “Non firmerò mai per il blocco”, ha dichiarato ieri in serata Gravina – e ora potrebbe tornare sui suoi passi per riabbracciare l’iniziale fermezza.

Per il presidente del Torino, infatti, sarebbe meglio concentrarsi fin da ora sulla prossima stagione. Con un piano B ben congegnato – che ancora però non si vede all’orizzonte – il sistema calcio potrebbe rattoppare le inevitabili perdite. E in tal senso una prima risposta arriverà venerdì: Sky e Dazn hanno chiesto di cambiare gli accordi per la sesta rata. Se ne discuterà, ma la via per ripartire è di giorno in giorno più tortuosa.

Steven Zhang e Urbano Cairo Torino-Inter
Steven Zhang e Urbano Cairo Torino-Inter