Oukhadda giramondo: 19 anni, ma un’esperienza già internazionale

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Oukhadda Primavera
CAMPO, Torino, stadio FIladelfia, 16.9.17, campionato Primavera, TORINO-ATALANTA, nella foto: Shady Oukhadda

Chi è Shady Oukhadda: il centrocampista del Torino con origini marocchine che ha vinto la Coppa Italia Primavera 2017/2018

Giocatore moderno. In tutti i sensi. Scoprire chi è Shady Oukhadda è più difficile di quel che si pensi. Perché lui, appunto, è un giocatore moderno, di un calcio che non ha confini ma che anzi ne sa costruire di nuovi. Oukhadda, quindi, è il centrocampista della Primavera del Torino che più di tutti vanta un’esperienza quasi da Serie A. Nasce il 17 gennaio 1999 ad Abano terme da una famiglia con origine del Marocco. Origine alla quale resta legatissimo, da sempre. Muove i primi passi al Battaglia Terme e all’età di 8 anni l’osservatore Filippo Favaro lo nota e lo porta al Calcio Padova. Lì, Shady viene impostato come difensore centrale crescendo anno dopo anno fino a diventare uno dei più interessanti profili classe ’99 prodotti dal club patavino in questi anni.

Chi è Oukhadda: dal fallimento del Padova all’Inghilterra, ma il Torino Primavera si è messo di mezzo

Nell’estate del 2015 Oukhadda si ritrova libero per il fallimento del Padova e su di lui cominciano a piombare gli occhi di molte squadre interessate e interessanti. C’è, per esempio, una rumorosissima sirena inglese: è quella del Wolverhampton, che già lo aveva adocchiato l’anno prima e che sembrava la sua destinazione finale. Ma all’ultimo, qualcosa è cambiato: il Torino, per intuizione del responsabile delle giovanili Massimo Bava, riesce ad acquistare Shady con il contributo dell’amico di famiglia e intermediario FIFA Andrea Boscolo. Fin dal primo anno in granata, il classe ’99 si impone con le sue doti fisico-tecniche che gli permettono di scendere in campo con sempre maggiore continuità nelle varie annate.

Oukhadda: chi è il giocatore del Torino Primavera. Un solo ruolo? No, almeno tre!

È proprio nel Toro che, a poco a poco, emerge la duttilità tattica di Oukhadda, nato come difensore centrale ma in grado di giocare come terzino destro, mezzala destra o mancina e, all’occorrenza, esterno d’attacco. In queste quattro stagioni Shady colleziona più di 100 presenze con la maglia ganata riuscendo a farsi apprezzare da tutti i mister. Fino, ovviamente, a Federico Coppitelli, che ha sempre apprezzato le doti di ragazzo estroso, propenso al sacrificio e uomo spogliatoio. Non a caso, è stato uno dei pilastri che ha permesso di arrivare a vincere la Coppa Italia Primavera 2017/2018 e che, grazie al doppio passaporto, è potuto diventare un elemento importante per l’Under18 e Under 20 del Marocco, di cui è anche diventato capitano.

Torino, Oukhadda: contratto fino al 2021

Per il centrocampista, insomma, il bilancio è più che positivo. Nell’autunno del 2017, inoltre, Oukhadda ha firmato il suo primo contratto da professionista. Un accordo trovato con il Torino, fino al 2021, che lo rende pronto alla consacrazione definitiva nel mondo dei grandi. Anche se, con la sua esperienza, Oukhadda già grande lo è. Un calciatore moderno, appunto. Un patrimonio da non dilapidare.

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alegranata81
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alegranata81

Lui prospetto interessante. Giocatore di fatica e di gamba col toro nel dna.