Torneo di Viareggio: per il Toro i rigori sono una maledizione

di Andrea Piva - 28 Marzo 2017

Per la terza volta nelle ultime cinque edizioni, la Primavera del Torino è stata eliminata dal Torneo di Viareggio ai calci di rigore

Ieri il Sassuolo, due anni fa l’Atalanta, nel 2013 l’Anderlecht: per la terza volta nelle ultime cinque edizioni la Primavera del Torino ha dovuto dire addio al Torneo di Viareggio a causa dei calci di rigore. Nella Coppa Carnevale il feeling della formazione granata storicamente non è proprio dei migliori: nonostante nel 1995 il Toro alzò il trofeo proprio al termine dei tiri dal dischetto nella finale contro la Fiorentina, il bilancio è negativo. Negli ultimi anni è capitato a tutti gli allenatori della Primavera granata di essere eliminati dalla competizione in questo modo: Moreno Longo nel 2013, come detto, ha visto il suo Torino arrendersi ai quarti di finale all’Anderlecht dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, due anni dopo invece fu l’Atalanta ha eliminare i granata ma quell’anno la lotteria dei rigori fu poi benevola nella final-eight del campionato permettendo alla Primavera di battere prima il Milan poi la Lazio nella finale scudetto. Anche Antonino Asta, nel 2010, vide la sua Primavera essere eliminati dal Torneo di Viareggio ai calci di rigore: in quell’occasione fu la Rappresentativa di serie D a battere i granata ai quarti di finale.

Ora anche Federico Coppitelli ha dovuto fare i conti con la maledizione dei calci di rigore, proprio quando la sua Primavera era ad un passo dalla qualificazione alla finale che il Torino non gioca dal 2002. Tommaso Cucchietti non è riuscito a ripetere l’impresa compiuta contro l’Osasco, in cui neutralizzò ben quattro dei cinque rigori calciati dai brasiliani e l’errore di Vincenzo Millico (attaccante classe 2000 promosso con la Primavera) è quindi risultato decisivo.

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marziano
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marziano

Purtroppo, tradizio nal mente è così.

tric
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tric

A me non è sembrata una grande idea quella di far tirare un rigore dal più giovane della squadra. Quando si è avvicinato al dischetto abbiamo previsto l’errore. Peccato.

Tanaka
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Tanaka

A leggere in giro sembra che Millico sia un talento..non è questione di età ma di qualità. E in campo ce ne era veramente poca. Poi chiaro che essendo giovane abbia sentito di più la tensione e ti dò ragione

Roberto
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Roberto

Se c’è una maledizione saremmo usciti al turno precedente. No?

Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)
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Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)

Appunto….

rotor
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rotor

Concordo,articolo costruito sul nulla.

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