Castellini e il Torino: intervista all'ex portiere granata

Castellini: “Toro in crisi? Bastano due vittorie per ritrovare entusiasmo”

di Andrea Flora - 18 Novembre 2019

Esclusiva / Intervista al Giaguaro Luciano Castellini che ci offre la sua visione del Torino da fuori e il suo pensiero riguardo al Settore Giovanile

Intervista al “giaguaro” granata, Luciano Castellini: portiere classe 1945, deteneva il record di imbattibilità con la casacca del Torino: 517 minuti senza subire gol. Superato lo scorso 3 marzo 2019 da Salvatore Sirigu che è arrivato a 557′. Si è guadagnato il soprannome per i suoi interventi acrobatici e spettacolari che salvavano la porta del Toro. Otto stagioni passate con la maglia del Torino e 201 presenze prima di passare al Napoli nel ’78 fino al 1985 dove concluderà la carriera da portiere. Castellini attualmente è un osservatore per l’Inter dopo essere stato per anni allenatore dei portieri della società nerazzurra e anche allenatore per 4 giornate della prima squadra. Con l’ex portiere granata abbiamo analizzato il momento del Torino, il futuro dei ragazzi delle Giovanili e ovviamente anche del portiere Sirigu.

Castellini, il Torino arrivato alla pausa per le Nazionali ha ritrovato il sorriso dopo il 4-0 contro il Brescia

Io sono un osservatore esterno e un tifoso e non mi permetto di giudicare. Sono contento quando il Toro vince perché fa parte della mia formazione professionale, ma io oltre ai complimenti non vado, anche perché anche dopo le partite più complicate non riesco a parlare male del Torino. Non voglio giudicare perché dà estremamente fastidio a chi lavora. Dà fastidio agli addetti ai lavori sentire le opinioni di chi non fa parte dello spogliatoio e di chi non frequenta la società e quindi mi limito ad essere un tifoso.

Il Torino non era partito bene, diversi ko e gli strascichi del caso Nkoulou, come commenta quel periodo?

Sono cambiati i tempi e sono cambiate le tipologie dei giocatori e non si può fare un confronto con quello che eravamo noi una volta. Adesso l’appartenenza è diversa, nonostante si senta spesso questa frase, ma il calcio è cambiato e bisogna accettarlo così com’è. Era partito bene, non so se i valori siano questi o quelli di prima, certo che una via di mezzo migliore ci potrebbe stare, dal punto di vista di un tifoso.

Castellini, un tifoso granata come lei come sta vedendo attualmente il Torino di Mazzarri?

Io non ho la possibilità di vedere sempre il Torino giocare, quindi non conosco bene le situazioni di gioco e non posso giudicare: non sono negli spogliatoi nel corso della settimana e non seguo gli allenamenti. C’è un allenatore che è capacissimo quindi se fa queste formazioni è perché le valuta e saprà cosa è meglio. Poi fossi un tifoso normale potrei anche parlare più nel dettaglio, ma sono un addetto ai lavori e non mi permetterei mai di dare formazioni e soluzioni a un allenatore come Mazzarri che vede e segue tutta la squadra tutta la settimana.

Giudica premature le richieste di esonero e le proteste verso l’allenatore?

Credo che il presidente e gli addetti ai lavori sappiano valutare, poi come ogni volta è presto detto: vinci due partite e si rimette tutto a posto, il pubblico dopo aver sofferto per i risultati precedenti con le vittorie inizia a riavere fiducia e la squadra ne beneficia. E’ sempre stato così da che mondo è mondo.

Verdi acquisto più oneroso della storia granata ma sul campo non ha ancora espresso le sue potenzialità, come mai?

I soldi non fanno il campo spesso, non esiste il costo del giocatore e di conseguenza la prestazione. Esistono gli allenamenti della settimana, esistono le prospettive, esiste il lavoro, esistono le situazioni che bisogna accettare ed è il campo sempre a parlare.

In porta c’è Sirigu, pilastro della squadra e uomo spogliatoio oltre che recordman di imbattibilità: quanto è importante nel Torino?

Salvatore lo conosco bene perché l’ho allenato nelle Nazionali. E’ un ottimo portiere e sicuramente è un pilastro del Torino come Belotti del resto, che gioca bene e fa gol. Ci sono situazioni all’interno di una squadra che danno l’esempio agli altri; sta ai compagni capire chi è l’esempio da seguire ed è importante che lo capiscano anche poi per dare sul campo le palle all’attaccante per fare gol e quindi chi meglio riesce ad essere utile là davanti e chi in difesa può invece aiutare il portiere. Ci sono delle situazioni di contingenza accettate dal gruppo. Record di imbattibilità? Non mi ricordavo nemmeno più di questa cosa sinceramente, però mi fa piacere che l’abbia battutto un bravo ragazzo e un bravo portiere.

In Nazionale Sirigu è dietro a Donnarumma nelle gerarchie di Mancini, scelta difficile da accettare per il numero 1 del Toro?

Non so a che punto sono nelle gerarchie e nelle scelte, so che sono entrambi due portieri affidabilissimi ed è meglio averli entrambi che nessuno. E’ un bene per la Nazionale avere questa scelta e questa disponibilità e questa ottima alternativa in un reparto così importante.

Riguardo alle Giovanili in Italia sembra essere cambiata la mentalità e il Torino è stato anticipatore, è ora di puntare di più sui giovani?

Io lavoro per l’Inter e vedo che puntando sul Settore Giovanile hanno sempre raggiunto grandi successi e grandi plusvalenze: danno ragazzi in giro e tra Serie A, Serie B e Serie C l’Inter al momento ha in giro 150/200 ragazzi, quindi un numero impressionante. Il Settore Giovanile è importantissimo ma perché c’è uno scouting importante e dei preparatori importanti e preparati; bisogna prendere allenatori capaci e che fanno questo non come un dopo lavoro. Molti ragazzi poi è ovvio che possono andare anche altrove, ma almeno dopo sono poi pronti per palcoscenici importanti. La differenza tra noi e l’estero è che se ci sono dei giovani interessanti loro non ci pensano due volte e lo buttano dentro al campo prendendosi anche il rischio di subire qualche sconfitta: ma solo sbagliando si cresce. Ai miei tempi esordirono Pulici e Zaccarelli e tanti altri e non erano niente male, e anche loro facevano errori ma poi Pulici a 22 anni aveva vinto la classifica cannonieri del campionato…

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ardi06
ardi06
8 mesi fa

Due vittorie in 10 partite

mas63simo
mas63simo
8 mesi fa

Luciano mi sa che questa volta ti sbagli. Per ritrovare entusiasmo ci vuole molto di più ….cioè il cambio del presidente!

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
8 mesi fa
Reply to  mas63simo

vero. come successe con pianelli, con Rossi, con altri.
no caro. e lo sai anche tu.
l’nno scorso c’erano i risultati e di conseguenza l’entusiasmo (zerotreini a parte)
quest’anno mancano i risultato, manca l’entusiasmo.
spesso le cose sono molto piu semplici di quello che si vogliono far credere

Patsala58 (0,3% + Delusi/Arrabbiati = 99,98% contro il nano))
Patsala58
8 mesi fa

…”spesso le cose sono molto piu semplici di quello che si vogliono far credere”…
Appunto! Per quello, nonostante tutti i tuoi sforzi di sembrare un utente reale (patetico quello del fintissimo ban che affermi ti sia stato comminato!), nessuno ci crede…

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
8 mesi fa
Reply to  Patsala58

commento OT di Pat. non interessa

Bagna cauda
Bagna cauda
8 mesi fa

….. Si e sei sconfitte per ritornare nella merd a.