Striscioni su Superga, sapevano e li hanno fatti entrare: è questo lo stile Juve?

di Andrea Piva - 23 Ottobre 2018

L’inchiesta di Report ha messo in evidenza il ruolo avuto dal security manager D’Angelo nel far entrare allo Stadium i noti striscioni su Superga

“Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto”. Li ricordiamo tutti questi due striscioni esposti in curva Scirea durante il derby del 23 febbraio del 2014, ricordiamo il disgusto provato nel vederli, l’ondata di sdegno (più che legittima) che si sollevò nelle ore e nei giorni seguenti. Anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, prese immediatamente le distanze da quelle scritte: “No agli striscioni canaglia” twittò. Prima che venissero esposti allo Stadium, il massimo dirigente bianconero non ne conosceva l’esistenza, ma, stando a quanto raccontato da Report nella propria inchiesta, nella Juventus c’era chi sapeva e ha collaborato nel far entrare quegli ignobili lenzuoli nello stadio: Alessandro D’Angelo, il security manager della società bianconera.

Striscioni su Superga: il security manager della Juventus sapeva

L’inchiesta trasmessa da Report, con tanto di intercettazioni telefoniche proprio tra D’Angelo e l’allora ultras della Juve Raffaello Bucci, evidenzia come il dipendente bianconero sapesse del contenuto degli striscioni, come fosse consapevole del fatto che la sua società sarebbe stata multata (d’altronde l’esperienza dell’anno precedente, quando in un altro derby in curva Scirea comparve lo striscione “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”, aveva insegnato) e come, nonostante tutto, si sia adoperato per far varcare loro i cancelli dello Stadium.

È lo stesso D’Angelo ad ammetterlo, sempre al telefono con Bucci, dopo essere stato scoperto: “Ti devo fare una confessione. La dico e cerca di capirmi, m’hanno beccato domenica”.

Striscioni su Superga: dov’è il tanto sbandierato stile Juve?

Alessandro D’Angelo è stato allontanato dalla Juventus dopo questo episodio? Niente affatto. Anzi, qualche mese dopo anche Raffaello Bucci venne assunto. E allora diventa inevitabile chiedersi: ma è questo il tanto sbandierato stile Juventus?

Non parliamo dell’idiozia dei tifosi, o presunti tali, che hanno pensato e scritto i messaggi sugli striscioni in questione (ogni squadra, compreso il Torino, deve fare purtroppo i conti con sostenitori simili), ma a sorprendere è la compiacenza di chi rappresenta una società come quella bianconera oltre che una mancata presa di posizione forte verso il security manager, dopo che è stato scoperto in fallo. Che nessuno lodi più lo stile Juventus: dopo la vicenda striscioni non è il caso.

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Ad ogni modo dal servizio di rai3, in fondo e chiaramente, salvano il livello apicale dei pigiami.
Però le lotte intestine tra le varie fazioni del “tifo”, siccome sono giocate a una quota pericolosa e per niente preventivabile, potrebbero avere risvolti piacevolmente inattesi.

Massimo 1963 (lamaratona2.0)
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Massimo 1963 (lamaratona2.0)

La cacca, purtroppo, non affonda ma galleggia….
Cacca=giuve, casomai non fosse chiaro…

mcmurphy
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mcmurphy

Vi dico un detto piemontese: Nusniur a paga tard ma a paga larg,io ci spero…..