Oggi con l’avvento di Ivan Juric abbiamo sistemato la parte della guida tecnica, ma a preoccupare oggi più che mai è la squadra.

Nella recente storia granata, non si ricordano sessioni di mercato soddisfacenti. Senza necessariamente andare troppo in là con gli anni, dopo i famosi 63 punti di Mazzarri il presidente ha letteralmente perpetrato un assassinio della squadra che non rinforzandola e inviando un messaggio ai giocatori di scarsa volontà di alzare realmente l’asticella. Riducendo di fatto la squadra ad un club che lotta per la salvezza. anche in precedenza il periodo delle trattative è stato sempre contraddistinto dal “vorrei ma non posso” – anche se secondo me calzerebbe meglio il “vorrei ma (realmente) non voglio”. Oggi con l’avvento di Ivan Juric abbiamo sistemato la parte della guida tecnica, ma a preoccupare oggi più che mai è la squadra. La rosa attualmente è troppo numerosa e non sarà mai pronta per il 6 luglio 2021. Vendere chi non ha mercato è praticamente impossibile. Probabile che si riuscirà nell’impresa di dar via Lyanco e forse Segre e Millico, ma Zaza, Verdi, Rodriguez e Meité non sono esuberi facili da piazzare.

Sull’ex prodigio della Primavera, Millico, in effetti non auspicherei una cessione a titolo definitivo. Magari potrebbe iniziare il ritiro con Juric il quale potrebbe farsi un’idea e magari potrebbe riuscire a toccare le corde giuste per far diventare adulto un assoluto talento. Il tecnico croato difficilmente si fa andare bene giocatori poco professionali, per cui potrebbe essere un banco di prova per l’ex Frosinone. Al netto delle sensazioni del tecnico, Millico, avendo il contratto in scadenza a giugno 2023, potrebbe andare un altro anno in prestito, magari in Serie A in una neopromossa tra Venezia, Empoli e forse Salernitana. Se dovesse finalmente sbocciare, allora il Torino FC potrà decidere di integrarlo in prima squadra altrimenti potrebbe lasciarlo andare definitivamente. E’ invece assurdo come i baluardi del Torino FC, Sirigu e Belotti, siano ora in procinto di essere persi. Per entrambi si è arrivati addiritura ad accostargli un futuro all’altra sponda del Po. Oltre all’onta di vedere i nostri pupilli in bianconero e flirtare con gli arbitri, dovremmo anche pensare a come rimpiazzarli. Siamo sicuri che Cragno e Montipò siano gli unici sostituti all’altezza del portiere della nazionale? Io non credo.

Ma facciamo attenzione alla Gazzetta dello sport, che nella giornata di martedì titolava “Nelle mani del gigante” riferendosi all’ipotetico rinnovo dell’altissimo portiere serbo Milinkovic Savic. Fosse un rinnovo come dodicesimo non sarebbe una notizia tale a tutta pagina. E se invece fosse il modo per edulcorare l’amara pillola che il presidente vorrebbe far digerire ai tifosi granata, ovvero la promozione a titolare Savic? Potrebbe essere una semplice supposizione e io auspicherei che sia così, ma se ripensiamo all’anno scorso, quando ovunque si parlava di Torreira, la Gazzetta a tutta pagina come ieri, scrisse che Rincon stesse studiando da regista. Come andò a finire lo sappiamo e sapendo che al timone nulla è cambiato, la sensazione fortissima è che la storia possa ripetersi.

I rumors intorno al Gallo sono al momento verosimili. Nel senso che è probabile che l’anno prossimo vestirà altri colori, ma è improbabile che Cairo avalli la sua cessione prima della disputa del campionato europeo. A mio modo di vedere le speranze di vedere Belotti ancora in granata sono ridotte al lumicino. Se non ha ancora rinnovato, vuol dire che la società non è stata in grado di dare, oppure non gli ha voluto dare, le garanzie che possano garantire ambizioni di classifica diverse, rispetto alla realtà degli ultimi due anni. Infatti anche Antonino Asta, che l’ha conosciuto durante il quando è stato collaboratore di Longo nel post Mazzarri sulla panchina granata, nella prima puntata di Toro.it live, ha detto che per Belotti non è solo una questione economica. Quindi tutte le storie che Belotti si trova bene a Torino, che qui sarebbe idolatrato come un Dio, mentre altrove sarebbe uno dei tanti probabilmente resteranno solo storie appunto. La verità è che un giocatore deve nutrire ambizioni. Mettendomi nei suoi panni parlerei chiaro alla società e farei presente quello di cui ho bisogno per rinnovare. Se la proposta che mi giunge non convince, temporeggerei e non dichiarerei nulla pubblicamente per fare un favore alla società che mi ha cresciuto, per evitare che si deprezzi il cartellino. Al momento dunque sembrerebbe essere quello che sta facendo il Gallo. Solo ad Europeo ultimato e a cessione non ancora avvenuta, onde evitare un altro anno calcistico anonimo come quello che si prospetterebbe in granata, direi pubblicamente la mia intenzione di lasciare il Torino FC per potermi mettere alla prova in squadre più competitive, e lo farei soprattutto per rispetto dei tifosi.

Visto e considerato che per il momento non si muove una foglia per mille motivi e per i pochi denari che girano, nei panni della società l’unica cosa che da società proverei a chiedere a Juric è quella di accettare la difesa con Bremer regista difensivo con Buongiorno come braccetto sinistro. Quando Nicola ha schierato la linea difensiva Izzo-Bremer-Buongiorno il Torino non ha affatto sfigurato. Per cui potrebbe essere una soluzione e dunque almeno per la difesa si potrebbe puntare a definire i rincalzi. Ma per il resto Vagnati e Cairo hanno il dovere di soddisfare Juric, perché lui non è Giampaolo e sono certo che in qualche modo riuscirà a mostrare il suo disappunto ad una società che purtroppo si conferma sempre di più non all’altezza.

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ultimo aggiornamento: 10-06-2021


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GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
12 giorni fa

Quindi ricapitolando Prima gli zerotreini per mesi e mesi volevano delegare a Blackstone Poi ora ci dicono che la contestazione ci sarà all’apertura degli stadi Oh, pure di non muoversi, si delega ad americani o si procrastina a domani. Meglio dopo domani. Senza fretta Nel frattempo andiamo di tastiera dai!… Leggi il resto »

tore110
12 giorni fa

Senza di te Toro.it sarebbe una noia mortale , grazie di esistere

conbin
conbin
12 giorni fa

caro GD, con il rispetto dovuto noto da qualche tempo una conversione al pensiero oltranzista che la spinge costantemente a prendere posizioni molto rigide e se mi permette a perdere quella lucidità di analisi che le riconoscevo fino a poco tempo fa. Davvero la strada corretta è quella della protesta… Leggi il resto »

jerry
jerry
12 giorni fa

Gente questo ci rovina del tutto

3min40sec
3min40sec
12 giorni fa

Questo fallito di presiNiente che ci ritroviamo in sorte (maledetto il giorno, pigliasse un colpo a lui e a chi lo ha caldeggiato) non farà nulla fino all’ultimo secondo del mercato. E quel poco lo sbaglierà. Non venderà mezzo giocatore di quelli che hanno fatto malissimo perché vorrà cederli ad… Leggi il resto »

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A quando la luce in fondo al tunnel?