Torna il consueto appuntamento settimanale con La Penna Granata in Trasferta, la rubrica curata da Vincenzo Chiarizia

Il ritorno al calcio giocato del Torino, dopo la tempesta Covid che con la sua variante inglese ha colpito la squadra granata, ha rappresentato per i ragazzi di Nicola un duro risveglio. Se infatti dopo la vittoria di Cagliari il pensiero che aleggiava era che la salvezza potesse essere a portata di mano, è chiaro che la sconfitta di Crotone, dopo “due turni di riposo” (per citare qualche fine pensatore. ndr), ha fatto sprofondare nuovamente sotto i tacchi l’umore dei tifosi. Da questi ultimi, ma anche da colleghi, ho letto parole intrise di negatività per un risultato oggettivamente brutto come il 4 a 2 patito a Crotone. E’ vero abbiamo perso contro una squadra ultima in classifica che dei propri 15 punti, 4 ne ha fatti con noi rifilandoci pure quattro gol, tuttavia ritengo che dobbiamo restare calmi e uniti e non dobbiamo farci prendere da isterismi.

Le cose non vanno bene, è inutile ripeterlo, ma dobbiamo avere la capacità di scindere la visione del Toro di breve periodo dalla visione di lungo periodo. I ragazzi di Nicola scesi in campo allo Scida si sono allenati poco e male. Immagino che Cosmi, conscio del fatto che i granata sarebbero giunti a Crotone in queste condizioni, avesse preparato la gara soprattutto dal punto di vista fisico. Avevamo numerose assenze importanti e lo stato psicofisico della squadra non era ottimale. Inoltre le due traverse di Bonazzoli e Gojak, assieme alla direzione dell’arbitro Guida, hanno fatto il resto. Certo, con il senno di poi Nicola avrebbe dovuto giocare per il pareggio, ma è facile parlare a posteriori. In questo momento particolare bisogna restare compatti e uniti. I ragazzi, ora più che mai, vanno sostenuti perché hanno tutti contro e dunque hanno anche bisogno di qualcuno che li supporti. Purtroppo domenica ci sarà l’avversario peggiore che potessimo incontrare, vale a dire l’Inter. Però io per l’attitudine della squadra che sì, ho visto anche a Crotone, sono fiducioso. Non mi riferisco in particolare al match contro i nerazzurri, oggettivamente complicato. Piuttosto guardo alla stagione e credo che oggi la salvezza sia ancora possibile pur se siamo ancora senza il Gallo e Nkoulou. Il gruppo c’è, è rinato. E dunque confido che quantomeno il Toro lotterà con le unghie per ottenere la salvezza. I quattro gol subiti dalla squadra ultima in classifica, ovviamente a caldo hanno bruciato eccome, ma a mente fredda non è questa la cosa importante. Reputo molto più importante e grave, ad esempio, Rincon che a pochi minuti dal termine si è fatto espellere in quel modo, ben sapendo dei problemi di rosa che il Toro sta vivendo. Dal punto di vista del gioco, nonostante il basso livello atletico, il Toro ha mostrato un buon atteggiamento e purtroppo le assenze, viste le prestazioni sottotono di Lyanco e inguardabile di Zaza solo per fare due nomi, si sono fatte sentire. Ma che la rosa del Toro non fosse adeguata non lo scopriamo certo oggi. Dall’inizio della stagione in corso che si sa che questa rosa non sarebbe stata qualitativamente e né numericamente idonea a fronteggiare una stagione “pericolante” come quella in corso per via del Covid-19. Lo Spezia ad esempio ha costruito una rosa ampia proprio per questa ragione e sarà forse questa cosa a consentire ai liguri di raggiungere la salvezza? Staremo a vedere.

A preoccuparmi è la visione nel lungo periodo, cioè da qui ai prossimi anni, il mio pensiero è totalmente negativo. Purtroppo resteremo con l’attuale società, con ogni probabilità il Toro perderà tutti i suoi giocatori migliori, compreso il Gallo il quale sarà ormai stufo di lottare per una società dalle zero ambizioni, e ci sarà da ricostruire un ambiente ormai spappolato dalla negligenza presidenziale. Sulla visione di lungo periodo mi sento di utilizzare fiumi di inchiostro per via dello scenario spettrale che il presidente Cairo ha creato intorno al club che presiede. Mi sento molto più fiducioso per la salvezza in questa stagione che per il futuro del Toro.

Per cui stiamo vicini alla squadra, nei limiti del possibile, e sosteniamola in questo periodo complicatissimo. E poi concentriamoci su cosa fare per migliorare il Toro nel lungo periodo. Crediamo nella salvezza per il breve periodo e lottiamo per farci restituire il Toro, come scrivono correttamente e civilmente i ragazzi del gruppo Facebook “Resistenti Granata 1906”.

Andrea Belotti e Davide Nicola
Andrea Belotti e Davide Nicola
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 11-03-2021


2 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
8 mesi fa

Chiarizia sempre innamorato del Toro e critico con Cairo
Vicino alla squadra, lontano dal pres
mi piace

maurygranata
maurygranata (@maurygranata)
8 mesi fa

Penso che con l’organico al completo non dovremmo mancare la salvezza a patto che zaza, se ne faccia una ragione la mamma, sia in panca. Anche a me fa paura invece l’anno prossimo penso che molti giustamente se ne vogliano andare, solo farsi consigliare da Nicola forse con gente che… Leggi il resto »

C’è più sportività a Sanremo che nella Lega di Serie A

Alla scoperta dei valori perduti