Presidente, lei è capace di ammettere gli errori e di farsi da parte? - Toro.it

Presidente, lei è capace di ammettere gli errori e di farsi da parte?

di Vincenzo Chiarizia - 16 Luglio 2020

Sa cos’era il quarto d’ora granata? Si rende conto che questi valori li sta facendo sparire? Lei presidente è capace di assumersi le responsabilità?

Stasera il Torino si gioca molto della sua permanenza nella massima serie. Un risultato positivo, anche in caso di vittoria del Lecce sulla Fiorentina, porterebbe i granata a +7 dal Genoa, che diventerebbe terzultimo, a cinque giornate dalla fine. Un bottino niente male da poter amministrare nelle gare rimanenti. Di sicuro il Genoa lotterà alla morte perché dopo il match contro i granata, i rossoblù di mister Nicola avranno altri due scontri diretti contro il Lecce e contro la Sampdoria nel derby della Lanterna. In tre partite si deciderà il futuro della squadra del presidente Preziosi, mentre quello del Toro è principalmente appeso allo scontro di stasera. Per cui al Gallo e compagni va chiesto un ultimo sforzo, un ultimo scatto di orgoglio. Andrea Belotti è quasi commovente per come lotta. Va a segno da sei gare consecutive nonostante il più delle volte parta dall’esterno. Quanto sarebbe letale se ai lati avesse due ali capaci di saltare l’uomo e di mettere palla al centro? Ad ogni modo a lui va tutta la mia personale gratitudine in un anno disastroso. Che questa stagione sia balorda lo dicono i risultati e le aspettative di inizio anno e l’ha confermato anche Cristian Ansaldi il quale, volente o nolente, ha detto chiaramente che “Questo è stato un anno troppo difficile, per tante cose che sono successe”. Che sia successo qualcosa che abbia rotto il giocattolo Toro è il segreto di Pulcinella, ma che questo venga dichiarato pubblicamente da un tesserato è la prima volta. Resta ora da capire quali sono le “tante cose che sono successe”. Alcune sono intuibili, altre conclamate e altre magari non sono nemmeno uscite fuori. Per tutte queste ragioni chiedo un ultimo sforzo a Belotti, Sirigu e a tutti quei giocatori che hanno un briciolo di amor proprio, di lottare per una salvezza che alla vigilia di questo campionato sarebbe stato il minimo sindacale.

A Longo l’arduo compito di scavare all’interno dei giocatori per far trovare loro le motivazioni. Tra le tante critiche che sento nei confronti del mister, la più ingiusta è il mero dato aritmetico tra la media punti di Mazzarri e quella di Longo, dato che viene preso decontestualizzato da ogni cosa. Punto primo, Mazzarri è stato esonerato per l’escalation di risultati negativi giunti a gennaio (la storica sconfitta interna contro l’Atalanta per 0-7 e il successivo 4-0 subito a Lecce), altrimenti sarebbe rimasto saldo sulla panchina granata. In secondo luogo nessuno al pari di Longo sarebbe stato così pazzo da accettare la panchina del Toro. Chi sarebbe potuto venire al suo posto? E con quale testa avrebbe accettato questo difficilissimo incarico con una rosa depressa e ridotta all’osso? Ve lo immaginate il presidente Cairo ad inizio febbraio affidare la panchina a José Mourinho o a Fabio Capello? Il massimo dirigente granata sarebbe stato seppellito da fragorose risate degli stessi allenatori. Solo lui, Moreno Longo, avrebbe potuto accettare questa follia. In terzo luogo bisogna considerare che anche la più performante delle automobili necessita di manutenzione, altrimenti le prestazioni scendono. Una macchina senza tagliandi non va lontano nemmeno se c’è Hamilton al volante, come possiamo solo lontanamente immaginare che Longo avrebbe potuto fare di meglio con una rosa a disposizione totalmente depressa dalla gestione disinteressata dell’attuale presidenza?

Martedì ho visto la partita dell’Atalanta e sono rimasto allibito dal volto del presidente Percassi, totalmente rapito dallo splendore della sua Dea, nello stadio che, mattone dopo mattone, sta tirando su con sacrifici e con una squadra che gioca a memoria nel totale dei suoi interpreti. Il match di due giorni fa, visto il periodo poteva apparire come la più classica delle amichevoli estive, invece era campionato, con il Brescia con ormai un piede in Serie B e l’Atalanta che vola cullando il proibitivo sogno scudetto. Ad un certo punto della gara di martedì, i bergamaschi avevano in campo il portiere Rossi, Sutalo, Bellanova, Tameze, Czyborra, Colley e Piccoli, un mix tra riserve e prodotti del vivaio che hanno rischiato in più di un’occasione di siglare la settima rete. Immagini che sinceramente mi hanno creato sconforto se messo al confronto del nulla dal punto di vista strutturale e di organico che è oggi il nostro Toro.

Che questo campionato straziante termini in fretta con, possibilmente, il Toro ancora in Serie A. Dopodiché presidente Cairo, lei se ne deve andare. Non è più il ben voluto. Si rende conto presidente che ormai i tifosi del Toro riescono a trovare il lato positivo nelle sconfitte, dal fatto che lei non proferisce verbo con le solite dichiarazioni fasulle, visto che lei mette la faccia soltanto in caso di vittoria? Senza di lei potremmo anche arrivare nelle mani di uno più povero, ma sicuramente avremmo una persona più interessata di lei (ci vorrebbe poco) ai successi sportivi e ad investire per far crescere tutto l’ambiente Toro. Solo così la gente tornerà a stare vicino alla squadra. Vedere società dalla storia poco gloriosa come l’Atalanta (con tutto il rispetto per i nerazzurri), arrivare meritatamente a tali livelli e vedere i granata invischiati nelle sabbie mobili della lotta salvezza, è lo specchio del nulla e della terra bruciata che lei ha creato intorno al Toro. Una sparuta parte di tifosi la difende ancora nonostante tutto, una bella fetta invece la contesta, mentre la gran parte dei tifosi, lei presidente li ha sfiniti e allontanati dal Toro (ricordate i 60.000 del Delle Alpi contro il Mantova?). Solo per questo un presidente di una società dovrebbe provare vergogna.
Lo capisce presidente che lei ci ha presi in Serie B dopo che i lodisti ci hanno salvato dal fallimento, ma ci sta distruggendo ugualmente? Si rende conto il ruolo che la società da lei presieduta ha avuto nei fatti di Torino – Inter, fatti che hanno generato daspo verso i tifosi della squadra che lei presiede? Lei presidente oltre a citare a vanvera Ferruccio Novo, conosce sul serio la storia granata? Sa cos’è il tremendismo? Sa cos’era il quarto d’ora granata? Si rende conto che questi valori li sta facendo sparire? Lei presidente è capace di assumersi le responsabilità? E’ capace di ammettere gli errori e di farsi da parte? Lei presidente è capace di provare imbarazzo?

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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
2 mesi fa

Se continua così, a fare retorica sgradita a GD… qui marca male. Anche Chiarizia finirà nell’annovero degli “ zerotreini odiatori seriali”, e di conseguenza si beccherà tutti gli anatemi già riservati a Marengo, e coloro che la pensano come lui. Quelli che non vogliono più vedere, sentire o leggere cairo.… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
2 mesi fa

io onestamente spero che anche chiarizia non cominci con la solita retorica fine a se stessa. serve a nulla. a meno che il giornalista non pensi che cairo si metta a leggere e colto da orgoglio infinito, svolti. andate al dunque. incalzatelo sempre con le stesse e importanti domande! solo… Leggi il resto »

tarzan_annoni
tarzan_annoni
2 mesi fa

Percassi non è più povero, ecnomicamente, di cairo, anzi credo proprio sia molto più ricco, in quanto imprenditore affermato di prodotti tangibili, reali…Cosmetici, calzature, benessere, centri commerciali, ristorazione. Diciamo che è molto innamorato della sua Atalanta, nella quale investe e guadagna, ottiene risultati sportivi e guadagna, investe nello stadio e… Leggi il resto »