Torino-Lazio, Abisso ha vita facile

di Carlo Quaranta - 27 Maggio 2019

Il punto sull’arbitro Abisso che ha diretto la sfida al Grande Torino tra i granata e la Lazio, terminata 3-1 per la squadra di Mazzarri

È stato Rosario Abisso a dirigere l’ultima di campionato dei granata allo stadio “Grande Torino” contro la Lazio, una gara priva di motivazioni particolari per le due squadre e che, come da previsioni, è filata via piuttosto liscia e non ha presentato casi particolari da segnalare.

La direzione dell’arbitro siciliano, di per sé molto flessibile, è passata quasi inosservata tanto che alla fine si è contato un solo giocatore ammonito ed appena un caso da VAR: al 26’ Ola Aina ritarda un po’ l’entrata per contendere il pallone ad Immobile il quale piomba in area quasi indisturbato dopo una lunga fuga solitaria, il difensore nigeriano tuttavia anticipa l’attaccante laziale un attimo prima della conclusione senza commettere fallo. Nella circostanza Abisso è parso da subito convinto della propria scelta nonostante le proteste dell’ex granata tanto da non ricorrere nemmeno all’ausilio tecnologico. Da rimarcare però che l’azione poteva essere interrotta in partenza per un possibile intervento a gamba tesa ai danni di Belotti al limite dell’area biancoceleste.

Abisso, poche occasioni per intervenire

Niente di rilevante da segnalare fino a 7’ dalla fine quando il neoentrato Capanni si guadagna il primo ed unico cartellino della partita per una sbracciata sul volto di N’Koulou. Anche per il direttore di gara della sezione AIA di Palermo – come accaduto molto spesso in questo campionato – qualche piccolo abbaglio nei confronti del capitano granata Belotti al quale nel finale è stato inspiegabilmente fischiato qualche fallo contro.

Largamente positivo il bilancio per il Torino che con Abisso ha ottenuto la quinta vittoria in sette gare complessive disputate a fronte di un pareggio e una sconfitta (piuttosto dolorosa poiché è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia a gennaio contro la Fiorentina).