Debrecen-Torino, Jovic senza affanni

di Carlo Quaranta - 2 Agosto 2019

Dopo Debrecen-Torino torna il consueto appuntamento con il punto sull’arbitro: ecco come è stata la direzione di gara del signor Jovic

Così come per la gara di andata disputatasi al “Moccagatta” di Alessandria, anche per il match di ritorno l’arbitro designato, il croato Fran Jovic, non vanta un lungo curriculum nelle gare di qualificazione all’Europa League avendone arbitrate solamente sei. Pochi gli episodi da analizzare nell’ambito di una partita piuttosto tranquilla turbata quasi esclusivamente dall’attaccante nigeriano Garba il quale spesso si è reso protagonista di comportamenti un po’ sopra le righe. Al 18’ giusta la segnalazione di offside nei confronti di Belotti imbeccato nel cuore dell’area da un cross di Berenguer: il piede del bomber granata è circa mezzo metro oltre quello dell’ultimo difendente avversario. Ancora più netto al 23’ il fuorigioco segnalato a De Silvestri. Al 26’ in area granata Garba termina a terra lamentando un fallo di Baselli (che non c’è) e viene ammonito per plateali quanto ingiustificate proteste. Al 33’, sull’azione che porta al raddoppio Izzo, sono regolari le posizioni di Ansaldi sul servizio in profondità di Berenguer e dello stesso difensore campano a centro area.  Al 38’ viene ammonito Meité il quale, dopo aver perso palla, commette un fallo davvero ingenuo trattenendo Toszer in ripartenza nella trequarti ungherese.

Jovic, la direzione di Debrecen-Torino

Al 52’ il gol di Garba è viziato da un tocco di braccio di Haris in avvio di azione a metà campo ma Jovic probabilmente non se ne avvede lasciando proseguire il gioco. Al 54’ ammonito Pavkovics per un intervento aereo scorretto su Zaza. Al 59’ invece Haris la fa franca nonostante una trattenuta su Rincon in ripartenza (l’ammonizione sarebbe dovuta essere automatica così come avvenuto per Meité nel primo tempo). Al 61’ giustamente ammonito anche Zaza che al limite dell’area avversaria simula cercando il contatto con l’avversario sotto gli occhi dell’arbitro.

Complessivamente discreta, in sintesi, la prova del direttore di gara croato coadiuvato dai connazionali Ivica Modrić e Hrvoje Radić oltre che dal quarto uomo Ivan Vučković. Da sottolineare che come per l’arbitro danese della partita di andata, Jens Maae, anche per Jovic si è trattato della prima volta al cospetto di una squadra italiana.

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