Torino-Shakhtyor Soligorsk, il punto sull'arbitro Stefanski

Torino-Soligorsk, Stefanski di manica larga

di Carlo Quaranta - 9 Agosto 2019

Il punto sull’arbitro Stefanski, che ha diretto la sfida tra Torino e Shakhtyor Soligorsk, vinta dai granata per 5-0

Per il terzo turno dei preliminari di Europa League (di fatto però il secondo per il Torino), l’arbitro designato per la gara tra i granata e i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk è stato il polacco Daniel Stefanski il quale, rispetto ai due colleghi che avevano diretto le sfide contro i magiari del Debrecen, vanta una maggior esperienza europea che tuttavia non si è notata granché in campo. Talvolta troppo permissivo talaltra incerto ed in ritardo nelle decisioni che non sempre sono apparse convincenti sebbene l’andamento della gara e la differenza dei valori in campo abbiano parzialmente coperto errori (tuttavia non grossolani). Al 1’ Zaza subisce un brutto fallo per un intervento a gamba tesa e Stefanski fischia giustamente il calcio di punizione dal quale nasce il primo gol di Belotti senza ammonire il difensore bielorusso. Al 7’ rischia l’ammonizione Meité che si aiuta mettendo una mano sulla spalla dell’avversario per fermarne l’avanzata.

Stefanski lascia correre sul gol di Izzo

Al 14’ l’episodio più dubbio è relativo al raddoppio di Izzo il quale salta colpendo il pallone di testa ed insaccando alle spalle di Klimovich sovrastando però in modo sospetto un avversario: nel campionato italiano difficilmente avrebbero convalidato il gol. Al 18’ Belotti viene messo giù al limite dell’area ma Stefanski concede il vantaggio poiché sul pallone si avventa Zaza che conclude verso la porta di Klimovich. Al 25’ il primo ammonito della partita è  il trequartista dello Shakhtyor Ebong per un netto sgambetto da dietro ai danni di Ansaldi. Al 43’ su tentativo di cross da sinistra di Belotti il pallone sbatte sul braccio di un difensore avversario in area bielorussa ma il direttore di gara non ravvisa gli estremi per la concessione del calcio di rigore poiché l’arto è aderente al corpo.

Prestazione agevole per l’arbitro Stefanski

Il secondo tempo si apre con l’ammonizione ineccepibile al 48’ per Bremer che ferma con un fallo tattico Kovalev. Al 53’ Stefanski esita troppo prima di concedere una punizione netta al Torino per un fallo di Matverichik su Berenguer nella trequarti ospite. Al 57’ ammonito Balanovich per proteste ed al 62’ il fischietto polacco concede il penalty ai granata per l’atterramento dello stesso Berenguer in piena area: in questo caso probabilmente l’arbitro giudica falloso l’intervento del difensore poiché questi viene superato dallo spagnolo che lo anticipa (non è lo spagnolo a cercare il contatto). Regolare la posizione di partenza di Bonifazi al 76’ sulla conclusione di Belotti che propizia il quinto gol del Torino. Al 92’ infine rischia l’ammonizione anche il diffidato Zaza che ingenuamente calcia ugualmente il pallone nonostante il fischio dell’arbitro che ne ravvisava la posizione di offside.

Prestazione piuttosto agevole per l’arbitro polacco Stefanski alla diciottesima apparizione in campo europeo e ben coadiuvato dagli assistenti Boniek e Golis e dal quarto uomo Frankowski. Per Stefanski si è trattato del secondo incrocio con una squadra italiana dopo aver diretto l’Atalanta contro il Borussia Dortmund nella sfida valida per i sedicesimi di finale della penultima edizione di Europa League.

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