Shakhtyor Soligorsk-Torino: Petrescu applica le nuove regole

di Carlo Quaranta - 16 Agosto 2019

Torna il consueto appuntamento con Il Punto sull’Arbitro di Carlo Quaranta: ecco l’analisi della direzione di Radu Petrescu in Shakhtyor Soligorsk-Torino

Quella tra i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk ed il Torino è stata una partita che ha avuto poco da dire tanto dal punto di vista dell’esito ai fini del passaggio del turno quanto da quello arbitrale: piuttosto agevole il compito, dunque, per l’arbitro designato Radu Petrescu che praticamente non si è fatto mai notare nell’arco dei primi 45’. La direzione di gara del 37enne rumeno è stata piuttosto serena e ciò ha consentito alle due squadre di giocare a calcio senza nervosismi ed in modo piuttosto corretto. Al 18’ Ansaldi potrebbe rimediare il primo cartellino giallo del match per un’entrata in scivolata su Kovalev ma il direttore di gara lo ammonisce solo verbalmente.

La strana ammonizione di Ansaldi

Al 62’ però Ansaldi rimedia l’ammonizione proprio nel modo più strano e quando ormai stava lasciando il terreno di gioco per essere sostituito: Petrescu, applicando una delle dieci regole approvate lo scorso marzo dall’International football association board ed in vigore dallo scorso 1 giugno, estrae il cartellino giallo all’indirizzo del terzino argentino reo di aver perso tempo nell’abbandonare il terreno di gioco. Il giocatore usciva nel solito modo e soprattutto nel solito punto ovverosia laddove il quarto uomo segnalava la sostituzione, a ridosso delle panchine; la nuova regola però stabilisce che il giocatore sostituito deve lasciare il campo da qualunque posizione del rettangolo verde per evitare perdite di tempo (e nel momento in cui veniva richiamato dalla propria panchina Ansaldi si trovava dalla parte opposta). Al 77’ cartellino giallo anche per Lukic per un’entrata in scivolata a piedi uniti su Burko. Proprio al 90’ l’arbitro Petrescu concede un penalty a favore dei bielorussi che sembra esserci poiché Yanush anticipa Sirigu in area granata e viene successivamente toccato dall’estremo difensore granata: rigore che ci sta sebbene l’attaccante non faccia molto per evitare il contatto ed anzi probabilmente lo cerca (non avrebbe potuto avere la disponibilità del pallone che ormai stava carambolando veloce oltre la linea di fondo).

Petrescu: buona la sua direzione

Tutto sommato corretta l’interpretazione degli episodi più significativi e di buon senso la direzione generale nello stadio di Minsk per l’arbitro rumeno coadiuvato dai connazionali Radu Ghinguleac, Mircea Grigoriu e Marcel Birsan (quarto uomo). Per lui si è trattato della prima direzione europea di una squadra italiana quantomeno a livello di prime squadre avendo già avuto modo di dirigere partite delle rappresentative azzurre giovanili sia a livello di nazionale che di squadre di club.

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SpakkaLaGobba
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SpakkaLaGobba

La cosa che io trovo veramente insopportabile sono tutti gli stratagemmi usati per perdere tempo nei minuti di recupero. Veramente odiosa sta cosa. La soluzione sarebbe semplice: fermare il cronometro appena il pallone non è più giocabile, inclusi rinvii del portiere, rimesse con le mani e punizioni. Solo nei minuti… Leggi il resto »

michelebrillada
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michelebrillada

ha fatto benissimo ad ammonire ansaldi poiche il nuovo regolamento dice che il giocatore sostituito deve uscire dal campo da qualsiasi posizione si trovi il piu vicino possibile a qualsiasi linea del rettangolo di gioco cosi si evita di prendere per il sedere i paganti e perdere tempo inutilmente

angelo62
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angelo62

giusto, ma ammonire anche per i fallacci? Minimo un paio di gialli tenuti in saccoccia