Il punto sull’arbitro Rapuano che ha diretto la sfida della Dacia Arena tra Udinese e Torino, vinta dai bianconeri

Partita molto fisica e a tratti spigolosa al Dacia Arena che l’arbitro Alberto Rapuano ha faticato a gestire tanto da esagerare con l’utilizzo delle sanzioni disciplinari non sempre comminate in modo adeguato. In avvio scintille tra Rodriguez e Success ma il primo cartellino arriva già al 19’ nei confronti del diffidato Lukic per un’entrata in scivolata a qualche metro dall’area granata. Al 33’ rischia Zeegelaar che entra duro su Lukic sulla zona destra del fronte offensivo granata. Il cartellino giallo per un altro fallo subito dal centrocampista granata arriva invece al 36’ ai danni di Jajalo autore di uno sgambetto. Al 37’ giusta la posizione di fuorigioco segnalata a Brekalo che va al tiro a seguito di uno schema su punizione.  

L’ammonizione per simulazione

Giusta anche la segnalazione ad inizio ripresa per Beto che impegna severamente Milinkovic – Savic ma partendo oltre l’ultimo difensore del Torino al momento del lancio del compagno. Al 52’ Buongiorno (in diffida) al momento di uscire dal campo per la sostituzione si toglie la maglia col chiaro intento di rimediare il cartellino giallo per scontare la squalifica nella prossima gara contro il Venezia e poter essere così disponibile per il derby ma Rapuano lo ignora. Al 60’ altro offside giustamente segnalato a Beto (ancora tutto solo su lancio di Success) davanti a Milinkovic – Savic. Al 64’ ammonito Mandragora, anch’egli diffidato, per una trattenuta ad un avversario. Un minuto dopo Soppy si lascia cadere troppo facilmente in area granata lamentando un contatto con Pobega ma viene ammonito, forse esageratamente, per simulazione; insieme a lui finiscono sul taccuino di Rapuano anche Singo e Arslan che litigano per l’episodio. Al 73’ cartellino giallo per Praet per un intervento duro su Arslan. Nei minuti di recupero gli episodi clou: al 92’ Mandragora girato di spalle ed in maniera involontaria commette un fallo su Arslan che costa a lui il secondo cartellino giallo e al Torino il calcio di punizione da cui scaturisce la sconfitta.

Al 96’ c’è anche tempo per un calcio di rigore a favore dell’Udinese: a Milinkovic – Savic sfugge il pallone dalle mani, Pussetto è lesto ad approfittarne, il portiere lo rincorre all’interno della propria area intervenendo con le mani nel tentativo di rubargli il pallone e toccando probabilmente (le immagini non lo chiariscono in modo netto) anche il piede dell’attaccante, l’arbitro dapprima concede il vantaggio ma, dopo il tiro di Walace respinto da Lukic, decreta il penalty. In questo caso applica correttamente il regolamento che gli concede 3’’ per stabilire se il vantaggio si è concretizzato prima di poter tornare sui propri passi ma sceglie di non ammonire il portiere granata per l’infrazione commessa. 

Per il fischietto della sezione AIA di Rimini, che ha lasciato a desiderare per la distribuzione dei cartellini (otto in totale) si è trattato del secondo incrocio con il Torino dopo la vittoria per 5-3 contro il Sassuolo del 28 maggio 2017. 

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ultimo aggiornamento: 07-02-2022


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
3 mesi fa

Anche a me è sono sembrati esagerati il giallo a Lukic e il secondo si Mandragora.
Ok ,su mandragora puoi fischiare ulil fallo,ma,si vede benissimo che l’avversario non lo vede proprio.

Jones
Jones
3 mesi fa

non bene, a me è parsa esagerata l’ammonizione a Lukic tanto più che si era all’inizio è arivato tardi ma senza intenzione di colpire da quel che ricordo

toro e basta
toro e basta
3 mesi fa
Reply to  Jones

Anche la seconda di Mandragora esagerata, dal momento che stava guardando la palla.
Inoltre doveva estrarre almeno altri 3 cartellini per simulazione

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