Annullato ingiustamente il gol di Belotti in Torino-Venezia: ecco il punto sull’arbitro Giua di Carlo Quaranta

Rovina tutto nei minuti finali l’arbitro Antonio Giua che pure aveva diretto la gara in modo fin lì sufficiente. Anche all’inizio aveva assunto un atteggiamento piuttosto pignolo ammonendo dopo nemmeno un minuto di gioco l’arancioneroverde Busio per un intervento in ritardo con la gamba leggermente alta su Brekalo. Poi era riuscito ad addomesticare il match e per tutto il primo tempo non si era fatto ingannare dai giocatori che cercavano punizioni ad ogni contatto. Puntuale anche nell’invertire le battute di rimesse laterali non regolamentari, non altrettanto nel chiudere un occhio su Busio ad inizio ripresa per un colpo sul piede a Singo (niente di clamoroso ma tanto da indurre Zanetti a richiamare prudenzialmente in panchina il giocatore, scampato il pericolo).

L’episodio discusso nel finale di Torino-Venezia

Nel corso di una ripresa piuttosto spezzettata altri provvedimenti disciplinari a carico di Djidji al 48’ per un pestone ad Haps, all’allenatore granata Juric per proteste al 74’, a Caldara per perdita di tempo all’82’, a Bremer per un’entrata in ritardo su Peretz all’87’ e ad Ampadu per uno sgambetto a Pobega all’89’, tutti ammoniti più o meno giustamente.

Ma quando sembrava che avesse ormai condotto in porto una gara senza clamorose recriminazioni ecco che al 90’ Giua viene messo in difficoltà dal VAR Maresca il quale opera un lungo check per verificare una posizione irregolare in occasione del gol del pareggio già convalidato a Belotti. Dopo oltre 3’ per stabilire che al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Brekalo il piede di Pobega fosse alcuni millimetri oltre quello dell’ultimo difendente avversario e di altre valutazioni cervellotiche, viene chiamato all’on field review il direttore di gara il quale, visibilmente sotto pressione, avalla una scelta davvero incomprensibile che evidenzia tutte le falle di uno strumento che rischia seriamente di stravolgere uno sport con eccessi che andrebbero evitati attraverso un saggio uso del buonsenso. Il fuorigioco di Pobega viene fatto passare per attivo poiché ostacolerebbe il possibile intervento di Caldara su Belotti (il quale è in netto anticipo e lo sarebbe stato a prescindere) e non tiene conto che non soltanto Pobega non interferisce attivamente sul difensore veneto (e che semmai è questo a commettere irregolarità tirando per la maglia il granata) ma anche che Belotti si trova davanti ai due e non beneficia in alcun modo di ciò che avviene alle sue spalle. E supporre che Caldara sarebbe potuto intervenire su Belotti se non ci fosse stato Pobega appare un’ipotesi quantomeno fantasiosa poiché al difensore dei lagunari non viene impedito in alcun modo di “giocare o essere in grado di giocare il pallone ostruendogli chiaramente la linea di visione”.

Un’ulteriore prova della confusione totale nella quale incappano nei minuti finali arbitro e VAR si ha al 97’ quando dapprima Giua concede un calcio di punizione ai lagunari ammonendo Linetty per un fallo su Okereke, poi, ancora richiamato da Maresca, va a rivedere l’azione al monitor. A quel punto ci si potrebbe aspettare un cambiamento del colore di cartellino per chi lo ha subito ed invece, a sorpresa, si registra un’inversione a U di quelle proprio pericolosissime: punizione accordata al Torino, cartellino giallo a Linetty cancellato e trasformato in cartellino rosso (esagerato!) per Okereke che in un primo momento era stato giudicato la vittima dell’azione. In realtà Linetty non compie, pur intervenendo in scivolata, alcuna infrazione ed il nigeriano che invece in corsa finisce per mettere il proprio piede sulla caviglia di Linetty e commette fallo ma forse non da espulsione.

Finale da dimenticare, dunque, per l’arbitro della sezione di Olbia che finora vantava un solo precedente con i granata (sconfitta col medesimo risultato il 16 settembre 2019) con identica coda velenosa: nella circostanza la squadra avversaria era il Lecce ed all’ultimo minuto, pur avvalendosi del VAR, non concedeva un penalty molto meno “televisivamente” dubbio a Belotti cinturato da Rispoli.

Referee Antonio Giua shows a red card during the Serie A football match between Torino FC and Venezia FC.
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ultimo aggiornamento: 13-02-2022


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parmatoro
parmatoro
3 mesi fa

Sarà un tifoso del giuve…

poggiardo granata69
poggiardo granata69
3 mesi fa

Ennesima porcata perpetrata ai nostri danni.decisione scellerata e incomprensibile.sono stufo.

T
T
3 mesi fa

Al di là dell’episodio vergognoso, c’è una cosa su cui prima o poi si dovrà intervenire: le perdite di tempo. Una volta si favoleggiava di tempo effettivo, poi svanito nel nulla. Ma si potrebbe almeno obbligare il giocatore che fa interrompere il gioco a stare fuori 5 minuti, per scoraggiare… Leggi il resto »

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