Il punto sull’arbitro Fabbri che ieri ha diretto la sfida salvezza dei granata, quella contro la Lazio

Ha dovuto faticare per tenere in pugno una partita difficilissima Michael Fabbri, arbitro designato per il recupero della 25^ giornata tra Lazio e Torino. E bisogna riconoscere che non era facile tenere a bada ventidue giocatori che hanno dato vita ad un match molto teso, pieno di scontri (anche verbali) e falli ed al tempo stesso dover giudicare in un finale incandescente spinte vere o presunte in area di rigore senza scontentare nessuno.  Il metro utilizzato è apparso sin dall’inizio quello di non intervenire ad ogni contatto e così all’8’ una scorrettezza di Fares su Singo in proiezione offensiva viene ignorata tra qualche legittimo dubbio. Al 27’ la prima ammonizione della gara avviene proprio per un episodio da nervi tesi: Sanabria lotta su un pallone ormai preda del portiere Strakosha il quale reagisce a muso duro e giustamente Fabbri interviene. Al 29’ fischiato giustamente un fallo di mano di Immobile in area di rigore granata, al 35’ lascia invece qualche perplessità il fischio che interrompe una possibile ripartenza granata per un fallo commesso da Izzo a centrocampo. Al 46’ il primo episodio rilevante: Immobile si fa spazio in area granata aiutandosi con un braccio ed una leggera spinta su NKoulou che cade a terra, poi segna ma Fabbri annulla punendo il contatto, scelta che ci può stare e che viene confermata con silent check dal VAR. 

L’episodio più controverso al 64′

Il secondo tempo, dopo quest’episodio, riprende con maggior tensione e si assiste a diversi duelli rusticani: tra questi il più spigoloso è quello tra Rincon e Luis Alberto che al 50’ viene ammonito proprio per uno sgambetto cattivo ai danni del venezuelano. Al 61’ Fabbri, dopo aver concesso il vantaggio, ammonisce anche per Luiz Felipe autore di un intervento in ritardo su Belotti. L’episodio forse più controverso è quello del 64’ quando su un cross da sinistra Ansaldi stringe in area per contrastare Muriqi che salta per colpire di testa, l’argentino poggiando il gomito sulla spalla dell’avversario lo manda fuori tempo e questi termina a terra invocando il penalty che il direttore di gara non concede. Tutto dipende dall’intensità della spinta che può valutarsi in modo più veritiero dal campo: Fabbri è sembrato convinto di quanto deciso anche in virtù del metro fin lì utilizzato ed il VAR Aureliano non lo ha richiamato all’on field review sebbene certi contatti rivisti al monitor farebbero spesso propendere per la fallosità (motivo per cui al VAR in casi del genere sono più i rigori assegnati che quelli tolti). All’81’ cartellino giallo inevitabile per Andreas Pereira che impedisce la fuga a Belotti con una trattenuta.

All’82’ la più evidente confusione arbitrale che coinvolge Fabbri ma anche l’assistente Tegoni ed il VAR Aureliano: dopo un batti e ribatti, il pallone giunge in area e Immobile si avventa per tirare in porta ma NKoulou cerca di impedirglielo alzando la gamba destra e sfiorando l’attaccante laziale, l’assistente Tegoni però alza la bandierina per segnalare la posizione di offside del laziale che cancella cronologicamente il possibile fallo da rigore sennonché il VAR interviene per correggere tale segnalazione dimostrando che Ansaldi tiene in gioco abbondantemente Immobile. A quel punto Fabbri torna sui propri passi e concede il rigore (di per sé più dubbio di quello Ansaldi-Muriqi) tra le proteste dei granata che lo invitavano ad andare all’on field review anche per valutare un precedente intervento scorretto ai danni di Izzo (invero lieve anche quello). Al 96’ infine l’ultimo brivido nell’azione nella quale Lazzari colpisce il palo: un attimo prima ancora protagonista Muriqi in elevazione per colpire di testa in area granata, stavolta contrastato da Bremer il quale rischia allargando troppo le braccia sull’avversario. Fabbri non se ne avvede e sanziona un fallo successivo di Immobile su N’Koulou tra le veementi proteste biancazzurre ed anche in questo caso il VAR non lo richiama in quanto non valutabile quale chiaro ed evidente errore. 

Come detto in apertura è stata una partita ad alto coefficiente di difficoltà per l’arbitro il quale non è stato ben coadiuvato dai suoi assistenti e tuttavia non è riuscito a conservare per tutta la gara lo stesso metro di giudizio valutando in modo dissimile nei quattro casi clou (gol annullato nel primo tempo e tre possibili penalty nella ripresa) concedendo forse il rigore meno evidente e sorvolando sugli altri due interventi.  

Per l’arbitro che ha diretto l’ultimo derby della Mole e che non punì l’intervento di De Ligt su Belotti si è trattato del terzo appuntamento stagionale (tre pareggi su tre) e del tredicesimo complessivo con i granata con i quali il bilancio, sempre in perfetto equilibrio, è ora di 3 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. 

Arbitro Michael Fabbri
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ultimo aggiornamento: 19-05-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
2 mesi fa

,caro fratello di fede,che dirti ci è venuta di c..o.
Pero voglio ricordarti che questo è Lo stesso arbitro che non diede un netto rigore su Belotti.
E poi…se mi metto a fare una classifica dei torti arbitrali scommetti che siamo in credito???
Saluti e SEMPRE FORZA TORO!!!

T9
2 mesi fa

Si, si, ti credo …. non scommetto.
Cmq grazie della risposta, era giusto anche riconoscere che al posto della Lazio avremmo reclamato.

T9
2 mesi fa

Stranamente manca il commento di Angelo62 e Poggiardo Granata per i quali a fattori invertiti avrebbero reclamato 3 rigori per noi. Attendo delucidazioni in merito. 😉

T9
2 mesi fa

Per me non c’era il rigore assegnato su Immobile. La spinta di Ansaldi è cosa che capita spesso in area, generalmente in mischia e quindi difficile da vedersi. In questo caso si mette fuori tempo l’avversario impedendogli di colpire il pallone, il tutto tra 2 calciatori isolati, se vista dall’arbitro… Leggi il resto »

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