Il punto sull’arbitro Davide Ghersini che ha diretto Lazio-Torino, sfida terminata 1-0 per i granata di Juric

Al termine di Lazio-Torino, il consueto appuntamento con Carlo Quaranta. Non è stato un pomeriggio fortunato per l’arbitro Davide Ghersini della sezione AIA di Genova che ha diretto la partita dell’Olimpico tra Lazio e Torino.

La partita

Sin dall’avvio il match ha presentato situazioni borderline, dal pallone sfuggito dalle mani al portiere Milinkovic-Savic ma agguantato giusto in tempo al quasi rigore causato da Singo con una cintura su Hysaj al 13’: tra le proteste biancocelesti, Ghersini ben piazzato ha lasciato proseguire valutando l’intensità della trattenuta troppo lieve per decretare la massima punizione. Le immagini evidenziano il tocco ma queste e di conseguenza il VAR non sono atte a valutare casi del genere che restano di pertinenza del direttore di gara. Da quel momento pubblico e giocatori biancocelesti hanno iniziato una disputa continua con il direttore di gara che al 19’ viene contestato apertamente da Sergej Milinkovic Savic dopo un presunto fallo di Buongiorno non ravvisato, al 23’ riceve le proteste di tutti i giocatori laziali per aver fischiato un fallo in attacco su azione d’angolo ed al 26’ ne fa le spese Linetty ammonito per un fallo su Zaccagni. Al 29’ lascia giocare dopo un pestone fortuito di Djidji su Zaccagni suscitando altre proteste. In questa fase l’arbitro cerca in tutti i modi di tenere fede alla propria impostazione iniziale che è quella di fischiare poco ma dato il clima creatosi la situazione gli sfugge un po’ di mano e dà la sensazione di essere insicuro anziché ricorrere all’autorevolezza che il suo ruolo gli impone magari assumendo anche dei provvedimenti più intransigenti. Al 43’ nell’azione del gol granata si lamenta Sarri per un fallo laterale battuto da Rodriguez in modo scorretto diversi secondi prima ed al 44’ una spallata in area granata tra Ilic e Pedro viene giudicata regolare (ed in effetti anche qui l’intensità è valutabile solo dal direttore di gara). Nel secondo tempo la situazione si trascina più o meno allo stesso modo anche se non vi sono casi particolarmente evidenti, tuttavia arrivano i cartellini: al 48’ Romagnoli proteso in scivolata alza la gamba per fermare la ripartenza di Singo e riceve l’ammonizione sacrosanta, al 53’ lo stesso Singo rischia ancora fermando irregolarmente con una leggere trattenuta Zaccagni ma in questo caso Ghersini concede solo la punizione; al 62’ viene ammonito Rodriguez per un fallo su Felipe Anderson ed un minuto dopo stessa sorte per Singo piuttosto nervoso (e difatti viene sostituito subito dopo). Al 78’ cartellino giallo anche per il neoentrato Gravillon che interviene col braccio largo su Marusic, al 79’ ammonito anche Lazzari per un fallo da dietro su Karamoh ed infine all’84’ rischia il secondo cartellino Gravillon per un intervento su Zaccagni. Per l’arbitro ligure si è trattato della settima direzione complessiva con i granata ed il bilancio complessivo è ora di 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.

Arbitro, cartellino giallo
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ultimo aggiornamento: 23-04-2023


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
1 anno fa

Più che a Ghersini,la partita gli è sfuggita dalle mani dei Laziasetti. Ridicoli i loro atteggiamenti atti a ingannare l’arbitro. Proprio x questo,secondo me mancano diversi cartellini ai loro giocatori,non solo x le simulazioni ma anche x le proteste spesse volte minacciose nei confronti dell’arbitro.ma poi quale rigore,Hiusay vola platealmente… Leggi il resto »

Scimmionelli
1 anno fa

Ma a Ghersini non e’ sfuggito proprio nulla! Arbitraggio impeccabile, sarri e i laziali hanno frignato finche’ hanno voluto e non si e’ lasciato influenzare. Al massimo avrebbe dovuto ammonire qualcuno in piu’ dei loro per proteste e, forse espellere Lazzari il cui cartellino era “arancione”. Tutto sommato, pero’ va… Leggi il resto »

Charlie66
1 anno fa

Ot stasera è sfuggito un bel pugno del gobbo gatti, vediamo se sene parlerà per tre giorni

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