Il punto sull’arbitro Ghersini che ha diretto Torino-Spezia: decisivo il rigore assegnato per un fallo di Djidji

Un altro episodio arbitrale avverso punisce i granata nella partita dell’Olimpico “Grande Torino”. Stavolta, a differenza di quanto accaduto in Coppa Italia pochi giorni fa contro il Milan, Buongiorno e compagni non sono riusciti a sovvertire la situazione a proprio favore ed hanno ceduto in casa contro il modesto Spezia. La direzione di Ghersini è stata abbastanza equilibrata nel modo di gestire le infrazioni e nel tenere in pugno la gara sebbene talvolta sia sembrato un po’ troppo “morbido” in situazioni al limite del regolamento.

Il primo tempo

Al 7’ si prende qualche rischio Vojvoda per una leggera trattenuta ad un avversario, al 12’ stesso discorso per Gyasi per fallo su Singo, al 17’ check per un possibile fallo in area spezzina ma il gioco riprende regolarmente, al 26’ l’arbitro della sezione AIA di Genova punisce col calcio di rigore e l’ammonizione il braccio largo di Djidji in area su tiro di Reca: effettivamente, con l’attuale regolamento, il tocco, ancorché il difensore sia voltato di spalle, è punibile poiché l’arto staccato aumenta il volume del corpo e il VAR non interviene avallando la decisione di Ghersini. Al 44’ annullato un gol a Vlasic  per offside di Sanabria davanti all’ultimo difensore sul passaggio verticale leggermente tardivo di Singo.

Gli episodi della ripresa

Al 51’ l’altro episodio clou: Caldara e Sanabria si contendono in velocità il pallone al limite dell’area ligure, il direttore di gara fischia rilevando un fallo del difensore bianconero, concedendo la punizione ai granata ed ammonendo lo stesso Caldara. Diverse cose da considerare: intanto il fallo è dubbio poiché i due si ostacolano a vicenda ed il piede del difensore tocca la gamba dell’attaccante dopo aver giocato il pallone, poi però c’è da considerare che l’arbitro vede il fallo ma opta per un cartellino giallo anziché per il rosso sebbene l’azione (con Sanabria che converge verso la porta senza altri difensori ad ostacolarlo) potesse essere considerata come chiara occasione da gol. Al 61’ cartellino giallo sacrosanto per Bourabia per un’entrata in scivolata su Buongiorno ed al 75’ stessa sorte per Ricci che sgambetta Holm. All’88’ invece graziato il diffidato Nzola che commette fallo ancora u Buongiorno. Nei minuti di recupero ammoniti anche Karamoh e Nikolau per reciproche scorrettezze mentre nell’ultima azione nell’area della squadra di Gotti il subentrato Ferrer tocca il pallone con la spalla e non ci sono gli estremi per la concessione del penalty.

Seconda direzione di Davide Ghersini (il quale curiosamente aveva diretto anche l’ultimo confronto tra i granata e gli spezzini lo scorso 23 aprile) in questa stagione con il Torino dopo quella in coppa Italia contro il Palermo. Ora il bilancio complessivo è di assoluta parità: 2 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte.

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ultimo aggiornamento: 16-01-2023


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
11 giorni fa

Evidentemente il regolamento non vale x tutti…Come già detto dai più Hien in Inter Verona non è stato sanzionato.
Per non parlare di Caldara…che secondo me andava espulso.

maurygranata
maurygranata
12 giorni fa

Sarà pure da regolamento ma devono decidersi o li danno tutti sti rigori o nessuno, stessa situazione in Verona Inter e rigore non dato… coerenza questa sconosciuta …

maurygranata
maurygranata
12 giorni fa
Reply to  maurygranata

Inter Verona per esser esatti

Roland
Roland
12 giorni fa

Per me così come Colombo con la Salernitana, è stato pessimo. Rigore assurdo, espulsione non data assurda, gestione dei falli spezzini troppo morbida. Io comunque non sopporto la passività dei nostri, che non reagiscono minimamente alla cattiva gestione arbitrale, segno di poco carattere e attaccamento.

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